Genoa, Renzetti “Orgoglioso di essere tornato”

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Genoa: 13 mila abbonamenti rinnovati
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GENOVA 16 LUG. Renzetti tornare a indossare la maglia con cui è cresciuto è toccare il cielo con un dito. Un sogno inseguito e raggiunto. Esempio di canterano a chilometri quasi zero, prima che la tendenza si consolidasse e con quali risultati. Pronto ora a liberare le falcate sulla mancina da figliol prodigo e figlio della Nord. Una gioia che si legge negli occhi.

Nato a Montecarlo e residente nel ponente. Una spremitura di pregio come l’olio che si coltiva in quelle fasce a ridosso della Francia. “E’ passato del tempo. Sono contento perché ho sempre sperato di rientrare. Fu Claudio Onofri a portarmi la prima volta dopo avermi notato in un’amichevole. Giocavo nel Ventimiglia. Non ho rimpianti, ho fatto il mio percorso e ringrazio la dirigenza per questa possibilità. Mi sono rimesso al lavoro per apprendere il più possibile da tecnico e compagni”.

A dargli il bentornato nel gruppo Mattia Perin, l’unico compagno con cui ha giocato. “Eravamo insieme nel Padova e mi ha introdotto nel gruppo. Vedo un ambiente carico ed entusiasta. Mister Juric ha idee molto chiare, stiamo provando diverse soluzione sotto l’aspetto tattico”. Per rispondere alla chiamata del Genoa ha attraversato l’Italia. “Ero in vacanza in Calabria, ho preso l’auto e sono arrivato in piena notte, per sostenere il mattino dopo le visite mediche”.

 

Il terribile attentato di Nizza, in una città che conosce bene, lo ha scosso dentro. “Ho appreso la notizia ieri sera, sono a andato a dormire con un senso di vuoto. E’ successo vicino a casa mia. Ho amici che vanno a lavorare a Nizza, Monaco e Mentone, con la paura come compagna di viaggio. Mi piange il cuore a vedere così tanta sofferenza. Credo che chi ha l’autorità deve fare qualcosa e prendere provvedimenti”.

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