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Genoa, record dietro all’esordio di Pellegri

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Il giovane Pellegri

GENOVA 24 DIC.  Il più giovane esordiente in Serie A nella storia del calcio italiano. Quindici anni e 280 giorni. Genovese di Pegli, quartier generale del Grifone. E genoano doc. Genoani si nasce. Di padre, in figlio. Il sogno di ogni genoano? Dopo la stella del decimo scudetto, vedere esordire in prima squadra un ragazzo di ‘Zena’, genoano, cresciuto nella Cantera. Una vita calcistica, quella di Pietro Pellegri, spesa a confrontarsi con compagni e avversari più grandi. Sin dagli esordi. Dalla leva d’ingresso nel Genoa Cfc Scuola Calcio Barabino & Partners. Stagione 2008/09. Tutti nati nel 2000, lui unico del 2001. Quegli stessi ragazzi che hanno vinto la Nike Cup italiana e poi conquistato il titolo di vice-campioni del mondo alla Manchester United Premier Cup. Il meglio che c’è a livello internazionale per quella fascia di età. Lo stesso destino che Pietro sta avendo nelle rappresentative azzurre giovanili. Sempre il più “piccolo” dall’alto dei suoi 188 cm. Titolare nell’Under 17 azzurra, con l’altro baby fenomeno Kean. A sei anni il provino sul campo di Bolzaneto. Poi tutta la trafila nella casa della Cantera allo Sciorba Stadium dai sette. Il primo allenatore non si scorda mai: Carrozzino. Il primo dirigente anche: Girgi.
Il settore giovanile del Grifone ha ingranato le marce più alte nella sua ultrasecolare storia sotto la guida e gli investimenti del presidente Preziosi . Con il fondamentale contributo dei dirigenti, tecnici, collaboratori che hanno fatto della filiera del Genoa un modello da seguire in Italia e da esportare all’estero. Negli Stati Uniti e persino in Messico. In epoca di globalizzazione, c’è chi ha avuto il fiuto di pescare il talento di Pietro Pellegri sul lungomare di Pegli. A 700 metri dalla sede del settore giovanile. Una bella favola a tinte rossoblù. Tanti i tecnici che lo hanno preso in consegna. Da Stellini a Chiappino. Bianchi, Bugli, Marzi, Ferrera, Brunello, Gervasi, Oneto. I dirigenti sportivi che ne stanno seguendo il cammino, da Sbravati a Taldo, da Rossi a, prima, Donatelli. Sotto la supervisione di Fabrizio Preziosi e Omar Milanetto. Una storia genoana. Con il padre, Marco, team manager della Primavera. Con cui segna gol a grappoli, quattro nelle ultime, realizzando reti da antologia che fanno strabuzzare gli occhi ai top club europei sulle sue tracce. A marzo Pietro firmerà il primo contratto da professionista. Il suo amore per il Genoa è stampato in una foto a Marassi che lo ritrae a torso nudo, con alcuni compagni, sulla balaustra nel parterre della Gradinata Nord. La sua seconda mamma. Era il derby di ritorno della stagione 2015/16. Dieci, cento, mille Pellegri. Coi piedi per terra, sognare si può.

 

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