Genoa, Perin “La Riabilitazione Procede Bene”

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Mattia Perin
Mattia Perin

GENOVA 12 AGO. Vacanze slim per Mattia Perin. Un’estate fa un giro veloce circoscritto tra l’esperienza al Mondiale e il rientro nei ranghi. Primo portiere del Genoa convocato per la manifestazione calcistica più importante. Un’estate dopo dal calendario ha strappato tre fogli, quanti i giorni di festa. Megiu che ninte. “Il 27 giugno mi sono tolto il tutore e ho iniziato con la riabilitazione vera e propria. Le cose procedono bene, per il recupero serve tempo”. La mattina a Lavagna nella riviera di levante intasata di turisti, famiglie e ombrelloni, per le sedute al Centro Riattiva. Idroterapia e potenziamento agli arti inferiori. Nel pomeriggio a casa sua, tra gli spazi di Villa Rostan dove conosce il nome delle pietre e ha firmato il nuovo contratto. Per esercizi e fase aerobica.
Figlio della Nord lo aveva dichiarato ai quattro venti, inclusa la tramontana che spira a Marassi di voler restare. Detto, fatto. Accontentato dal presidente. Lui che da ragazzo aveva le idee chiare e accarezzava un sogno. “Un giorno vorrei avere il numero uno e difendere quella porta”. Lo diceva ai tempi in cui era una promessa nelle giovanili, andava allo stadio a guardare le partite e prendeva confidenza con quel ruggito. Ora è dura restare fuori, ma basta stringere i denti. Quant’è bello ritrovare gli amici. “Vedo un bel gruppo. E’ importante approfondire le conoscenze e gettare le basi”. Lo sguardo è quello di sempre, curioso, senza filtri, aperto sul mondo. Si potrebbe lanciare un referendum sulla barba accorciata nelle ultime ore. Il partito del sì, il partito del no. In fondo che importa. “Mando un saluto a tutti. E un grazie particolare ai medici e al personale che mi sta seguendo”.

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