Genoa, Pandev “L’Italia è la mia seconda casa”

0
CONDIVIDI
Il macedone Goran Pandev

GENOVA 8 OTT.  Ci vorrebbe un amico per raccontare una carriera straordinaria, lucidare le coppe che ha vinto, stampare un’autobiografia con le imprese firmate nel mondo del calcio. Il tutto vissuto con una semplicità disarmante, senza tirarsela neanche un po’. Animo sensibile e un giocatore che fa spogliatoio. Ne è passata di acqua sotto i ponti dall’arrivo in Italia nel 2001. Quindici anni vissuti nel Belpaese con un breve intermezzo in Turchia. Goran Pandev è una leggenda vivente per il suo popolo. Per amore del quale ha accettato di tornare in Nazionale, con la fascia di capitano e la palma di miglior cannoniere della Repubblica di Macedonia.
Et voilà, il grande giorno sta per arrivare. Domenica lo stadio di Skopje sarà tutto per lui per spingere la Macedonia nel match con l’Italia del ct Ventura. “La Macedonia resta la Macedonia, l’Italia è la mia seconda casa. Sono stato accolto benissimo da ragazzino e qui ho imparato a conoscermi. La mia famiglia è cresciuta da voi. I sentimenti che mi legano all’Italia e agli italiani sono qualcosa di vero e profondo. Noi siamo l’espressione di un piccolo Paese. Il pensiero di regalare gioie alla gente mi ha sempre accompagnato in questi anni. Per questo ho deciso di tornare in nazionale, quando il ct è venuto a Genova a chiedere se me la sentissi”.
La Repubblica di Macedonia ha aperto un nuovo ciclo da poco, con tanti giovani saliti alla ribalta. Chissà se a breve potrà debuttare qualcuno formatosi nella scuola calcio, l’Academija Pandev, che Goran ha aperto per restituire parte di quello che la vita gli ha dato. “Sta crescendo una generazione promettente di giocatori nelle nazionali giovanili. L’Italia è la favorita, è sempre arrivata in fondo nelle competizioni che contano. Se ho ancora sogni nel cassetto? Voglio dare un contributo importante al Genoa in questa stagione. Il sogno è vincere la Coppa Italia con la maglia del club più antico in Italia”.

LASCIA UN COMMENTO