Genoa, Pandev “Grazie a tutti della fiducia”

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Pandev
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GENOVA 8 AGO.  Diversi giovani. E un Peter Pan come Goran Pandev. Dalle vacanze il campione macedone è tornato in forma e tirato a lucido. Il resto l’ha fatto l’aria di montagna che gli ha fatto venire una fame da lupo. Pronto ad azzannare la nuova stagione con il canino che sporge. E dare libero sfogo alle motivazioni e alla voglia di fare gol. Il fiuto di Pavoletti e la fantasia di Ocampos. Le volate di Lazovic e la concretezza di Gakpé. Ma come dimenticare la classe di Pandev? In pre-campionato ha messo in vetrina un campionario completo come certe gioiellerie in via Montenapoleone. Goran c’è e lotta insieme a noi. “Sono concentratissimo sul lavoro, mai avevo avuto così tanti problemi come l’anno scorso. Sapevo dall’inizio il tipo di modulo che il Genoa avrebbe adottato. La posizione che ricopro ora, in appoggio a un attaccante, è quella in cui ho sempre giocato. E’ normale che siano i tecnici a decidere. I giocatori devono rispettare le scelte e mettersi a disposizione”.
Goran Pandev è uno che potrebbe tirarsela avendo vinto tutto. E invece stupisce per l’umiltà e la simpatia con cui affronta la vita. Eh sì. Perché dietro alla maschera che appare in superficie, nasconde un’indole allegra e sensibile. Mai un commento fuori posto. Nell’era dei social e delle piazze virtuali vale come una medaglia all’Olimpiade. “Compagni e tifosi mi sono stati vicini nei momenti in cui c’era da stringere i denti, li ringrazio e non sono parole dette per dire. Le cose stanno procedendo bene, il bilancio è positivo dopo le prime settimane. Ci vuole tempo però per fare funzionare i meccanismi e memorizzare l’idea di calcio del mister che sta trasmettendo a tutti il suo entusiasmo”. A settembre ci saranno le qualificazioni per il Mondiale, con la Macedonia nel girone di Italia e Spagna. “Penso che saranno le ultime. Sono tornato perché mi sembrava gusto aiutare tecnico e compagni. Se poi non dovesse esserci bisogno mi dedicherò ad altro. Prima devo fare le cose come si deve nel Genoa”.

 

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