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GENOA – PALERMO 3-3: LO SPETTACOLO A META’ DI UN GRIFO ANIMA E CUORE…E QUALCHE INGENUITA’

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o sufficientemente favorevoli. Ma i rossoblu sono colpiti a freddo al 7′ dal sudamericano della “vuccirìa” Cavani che scompagina tattiche e strategie gasperiniane e il “Grifo va alla guerra”: ne escono dal “ring” alla fine del match due formazioni indomite che hanno dato spettacolo per 90 minuti, ribaltando risultato e riacchiapppandosi a vicenda nel corso di un incontro di inesausta fremenza. Formazioni. Il Mister di Grugliasco, fresco di un contratto “prezioso” e onorevole con il Genoa fino al 2012, schiera Rubinho, Konko, Bovo e Lucarelli dietro, Rossi, Paro, Juric, Fabiano al centro, Leon, Borriello e Sculli a tentar di metterla dentro alla spalle di Fontana. A disposizione: Scarpi, Bega, Fabiano, Coppola, Danilo, Figueroa e Di Vaio. Il coach dei siculi arremba dal 1′ Fontana, Zaccardo, Biava, Barzagli, Capuano, Diana, Guana, Simplicio, Caserta, Amauri, Cavani. In panca: Agliardi, Pisano, Rinaudo, Brienza, Cassani, Jankovic e l’ex di lusso Tedesco. Detto della stilettata a freddo di Cavani, infilata in ottima scelta di tempo su imbeccata di Simplicio dalla destra in corsa, la partita stenta a ridare lucidità per una ventina di minuti al Grifo ma poi l’11 rossoblu si riorganizza. L’esito del “reset” frutta un’incredibile altalena di emozioni che comunque sembra parlare al momento più palermitano che genovese. Perché i padroni di casa, pur giocando bene, sprecano troppo e gettano al vento rimonta e possibile sorpasso, commettendo ingenuità poco perdonabili. Leon dimostra di voler salire in cattedra già nel primo tempo e prova con convinzione a pareggiare già dopo cinque minuti al 12′ ma il suo sinistro potente sbuccia la punta delle dita (guantate) di Fontana. Il Genoa sente il fiato sul collo della “Nord” non troppo serena e così preme fino a quando al 17’ il portiere rosanero è costretto a superarsi per chiudere la porta su botta ravvicinata di Konko. Rovesciamento di fronte. Azione successiva al 19′, tocca a Rubinho negare a Simplicio un gol quasi fatto. Tempi frenetici e, direttamente dal corner, Leon costringe al 22′ prima Aimo Diana e poi il portiere Fontana a salvare sulla linea. Al 24’ Sculli è frettoloso e di conseguenza impreciso al momento di sfruttare con successo un “liscio” di Zaccardo. Il Genoa fatica ma non accenna la resa, almeno “gli 11 di Gasp” ci mettono la volontà e l’acido lattico. Al 35’ spunta Borriello, incorna la palla che esce a lato di poco. Sempre Borriello, al 39’, si destreggia in area, palla incollata alle caviglie e sembra pronto al tiro in porta da ottima posizione ma sul più bello viene toccato duro in area da un avversario. Potrebbe starci il “penalty” ma il Signor Gervasoni di Mantova (…”Chi era costui”…n.d.r.) sorvola sull’episodio e non sembra neanche troppo convinto. C’è ancora tempo per un minishow di Fontana su Leon e Sculli. Non va. Riposo e ripresa. Bolle la “Nord”. 45′ minuti per rifare tutto da capo e le sorprese non mancheranno. La ripresa vede il Genoa partire all’assedio con un’immediata conclusione di Leon deviata di un pelo sopra l’incrocio destro della porta ospite. Al 5’ Sculli esce per Di Vaio. Pochi secondi al cronometro di Gervasoni e il croato Juric, calcia sicuro ma Fontana è decisamente in giornata “si” e quindi dice “no”. La pressione del Genoa si fa sempre più asfissiante, soprattutto per i difensori ospiti costretti a non fare più troppi complimenti sui garretti rossoblu senza che la giacchetta gialla Gervasoni prenda i giusti provvedimenti. Al 10’ Borriello prova un diagonale insidioso. Fontana blocca a terra. Ma la “caldaia” rossoblu sale di pressione fino a raggiungere le atmosfere necessarie ad esplodere: al 14’ dal vertice sinistro dell’area di rigore, Leon piazza la palla alle spalle del portierone palermtano. Sollievo ed entusiasmo tra i tifosi. Al 18’ Cavani, in contropiede, cade in area. L’arbitro lascia ancora correre. E così il Presidente rosanero Foschi perde le staffe e Gervasoni lo caccia dal terreno di gioco. Al 21’ il Genoa raddoppia. E’ ancora Leon che mette la freccia, sorpassa la difesa siciliana arrivando in tempo perfetto all’appuntamento comn l’assist di Di Vaio – con la complicità del passaggio di un mobilissimo Juric – e l’honduregno insacca, complice una deviazione ravvicinata di un rosanero. Gasperini toglie Fabiano per inserire Milanetto. Colantuono rivede la tattica e inserisce Brienza e Pisano per Diana e Capuano. Al 29’ Cavani, con Bovo a terra per una botta, prosegue l’azione e subisce a sua volta fallo. Sulla punizione successiva Simplicio serve Brienza che incorna il gol del pareggio. Gelo in tribuna. Bovo lasciare il posto a Bega al 30′. Il Grifone è comunque ancora su di giri e al 37’ torna in vantaggio con SuperBorriello servito superbamente da Konko. Jankovic rileva Caserta nel Palermo al 40′. Ma non è finita e Agatha Christie ci mette la firma. Al 44’ Cavani si libera in area rossoblu ma calcia a lato. Il pericolo passato non riesce a calmare i rossoblu che vanno in ansia per tenere lontana la palla dalla loro area. Così la beffa (e 2 punti in meno in Classifica) arriva allo scoccare del 90’. Simplicio su punizione trova la testa di Amauri poco contrastato dalla stanca difesa genoana e così il brasiliano non ha difficoltà a mettere dentro la rete del 3-3. La favola bella sembra dare un’ultimissima chanche a Milanetto, il Capitano spara rasoterra con buona caratura ma Fontana dice “Basta”, lo segue a ruota il triplice del Signor Gervasoni che merita un giudizio non sufficiente. Marcello Di Meglio TABELLINO: GENOA-PALERMO 3-3. MARCATORI: Al 7’ del pt Cavani (P); al 14’ del st Leon (G), al 21’ del st Leon (G), al 30’ del st Brienza (P), al 37’ del st Borriello (G), al 45’ del st Amauri (P). GENOA (3-4-3): Rubinho, Konko, Bovo (dal 32’ Bega), Lucarelli, Rossi, Paro, Juric, Fabiano (dal 22’ del st Milanetto), Leon, Borriello, Sculli (dal 5’ del st Di Vaio). (Scarpi, Coppola, Danilo, Figueroa). All. Gasperini. PALERMO (4-4-2): Fontana, Zaccardo, Biava, Barzagli, Capuano (dal 27’ del st Pisano), Diana (dal 24’ del st Brienza), Guana, Simplicio, Caserta (dal 39’ Jankovic), Amauri, Cavani. (Agliardi, Rinaudo, Cassani, Tedesco). All. Colantuono. ARBITRO: Gervasoni di Mantova. AMMONITI: Borriello (G), Capuano (P), Milanetto (G), Paro (G), Amauri (P), Guana (P), Bega (G). RECUPERI: 1’ e 4’ (nella foto l’esultante honduregno Leon alla sua prima doppietta in Seria A italiana)

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