Genoa, Ocampos “Al Grifone per diventare grande”

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Ocampos
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GENOVA 15 LUG.  Ocampos vive i primi giorni con gli occhi puntati addosso. La fama di potenziale crack. Un colpo di mercato firmato da Fabrizio Preziosi e Omar Milanetto. A soli 22 ha idee chiare sugli obiettivi personali e di squadra. Scommettiamo che non ci vorrà molto prima che il nome rimbombi tra le torri del ‘Tempio’, sull’altare della tradizione dei campioni argentini passati? Qua la mano.
Dopo il River Plate, il Monaco e l’Olympique Marsiglia, l’arrivo a Genova. Terra di mare e di legami con il suo paese di origine. Una volta i migranti partivano dai moli del porto. “Volevo giocare in Europa e ho realizzato il desiderio. Sognavo l’Italia. Sono contento di essere in un club dalla storia importante. So che ci sono molte aspettative su di me. A questa stagione chiedo l’opportunità di crescere, dimostrare il mio valore e adattarmi in fretta alle esigenze”. La legge del calcio prevede momenti buoni e altri meno. Come è stato durante la permanenza in Francia, in cui ha espresso qualità e giocate fuori dal comune.
L’ambientamento procede nella direzione giusta. La compagnia di capitan Burdisso e di Munoz funge da schermo protettivo, per attutire le difficoltà iniziali, non si sa mai. “Il calcio francese è molto fisico. L’Italia ha più similitudini con l’Argentina a partire dalla lingua. Penso però che il calcio sia sempre calcio in qualunque angolo del mondo. In tanti mi hanno parlato bene del Genoa prima di venire. Spero di lasciare un segno in tante partite e magari nel derby, forse il ‘classico’ più sentito qui, che richiama le super sfide tra River e Boca”.

 

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