Genoa, Matavz “Prime Impressioni Positive”

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Matavz
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GENOVA 10 FEB. Faccia d’angelo, grinta da gringo. Opposti che convivono. Confini che a volte uniscono, più che dividere, come quelli attuali di Slovenia e Italia. C’era una volta il filo teso della Storia, con le sue commistioni, vicende, rivendicazioni. Laddove vivono popoli legati adesso da un modo simile di prendere la vita. Ne è passato di tempo da quando, ragazzino, Tim Matavz tirava calci nel campetto della scuola. Aveva scarpe da ginnastica, l’altezza quasi di una pertica. Faceva danni dentro il “box”, nel cuore dell’area di rigore. “Ho sempre giocato davanti e sempre a calcio, a parte una parentesi con il tennis di pochi mesi” racconta con voce sottile. Nel giorno della presentazione sfoggia la maglia 42 e grandissima disponibilità. Set di fotografie per la gallery, video di saluto ai tifosi. Le parole che scivolano piano nel microfono con un velo di timidezza. “Ma in campo è differente, sai ciò che devi fare. Le prime impressioni sono positive, mi piace stare qui. Sto studiando il gioco del mister e conoscendo i compagni. Spero di archiviare presto questa fase, fondamentale per integrarmi in fretta”. Maneggia diverse lingue fluentemente, beato lui. “Anche se non lo parlo perfettamente, l’italiano l’ho imparato seguendo la tv e a scuola”. Una carriera prestigiosa in club importanti. E con la chicca in Nazionale della partecipazione al Mondiale in Sudafrica. Professione bomber. “Di gol ne ho segnati in passato, anche se in Germania mi sono un po’ fermato”. Il Genoa lo puntava da anni. “Spero di fare del mio meglio per il gruppo, con l’obiettivo di conquistare risultati. Dopo l’esordio con la Juventus, non so se il mister avrà bisogno per la gara con il Milan. Conosco lo stadio di Milano per averci giocato, con il Psv, nei preliminari di Champions contro il Milan. Era l’agosto del 2013. All’andata pareggiai il gol segnato da El Shaarawy”. Vuoi vedere che.

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