Genoa, le cento volte di Perin “Sono orgoglioso”

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Perin

GENOVA 14 OTT.  Gli occhioni incollati alla porta sotto la Nord. Il ciuffo svolazzante come adesso. Il carattere di prendersi ciò che voleva quando, ragazzino nelle giovanili, si recava al Ferraris e sognava di diventare il portiere del club di calcio più antico in Italia. Con il talento che gli ha donato madre natura. E anni a lavorare come un mulo. Più forte di tutto, Mattia Perin. Anche degli incidenti di percorso. Capace di ripercorrere le leggendarie orme di un portiere come Giovanni De Prà. Di restare in campo con un ginocchio rotto e di recuperare a tempo di record. Altra impresa delle sue.
Domenica nella gara con l’Empoli il portiere del Genoa, e della Nazionale, taglierà il traguardo delle 100 presenze in Serie A con il Grifone. Verrà omaggiato dalla società con un riconoscimento, dal pubblico con un tributo. “Le ricordo tutte le partite. Sono state tutte belle, pure quelle perse. Sei genoano e vuoi anche vincere? Anche a me piacerebbe un giorno seppellire qualcosa di mio vicino alla porta della Gradinata Nord. Come fu per la medaglia di De Prà. Sono orgoglioso di indossare questa maglia. E dico cento volte grazie al Genoa, per avermi dato questa possibilità”.
Il Grifone sta volando in questo inizio di stagione. Con una difesa blindata, la seconda migliore dopo la Juventus. E le sue parate decisive. “Se mi arrivano meno tiri rispetto ad altre stagioni, almeno sinora, il merito è dell’organizzazione e dei compagni. In questo gruppo ci vogliamo bene come fratelli, io mi alzo felice per andare ad allenarmi. C’è che abbiamo voglia di condividere il tempo al di là degli allenamenti. Questo è un valore aggiunto, non va sempre così. Siamo belli carichi e concentrati per la partita con l’Empoli. Invito tutti i tifosi a venire allo stadio”.

 

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