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Genoa-Lazio, Juric “Gruppo fondamentale”

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Juric

GENOVA 17 SET. Un’avversaria come la Lazio da far tremare i polsi? La ricetta è avere grande coraggio. E’ l’ingrediente base. Alla vigilia del match è tempo di accendere i fornelli e sferragliare tra i preparativi. E chissà che sollevando il coperchio non si materializzino sorprese. Un bel profumo di arrosto, non nuvole di fumo.

“La Lazio è una squadra che ha tutto, una rosa fortissima e sta attraversando un periodo di forma eccellente, come dimostrano i quattro gol al Milan e la vittoria in Europa. Sono capaci a variare il gioco con il palleggio o il contropiede, con la velocità o la forza fisica. In questo momento, come struttura, mi sembra alle spalle solo della Juventus. Per una serie di situazioni noi siamo un po’ in ritardo con diversi giocatori. E’ una cosa negativa, però vedo il futuro positivo. Ricci e Centurion per esempio si stanno allenando alla grande, voglio metterli presto in condizione di far bene. Per la sostituzione di Lapadula ho provato sia Pellegri, che Galabinov, che altre soluzioni. A centrocampo sto valutando le opzioni. C’è Cofie che potrebbe giocare. E c’è Brlek che deve migliorare in alcuni aspetti per essere pronto per il nostro campionato, ma mi piace molto e arriverà perché ha tutto. Mi dispiace per certe voci uscite in settimana. Tanto più dopo due ottime partite e solo una mezzora sbagliata. Parlare di queste cose era senza senso, non c’erano ragioni. Il presidente ha manifestato la sua fiducia, è normale che uno ci pensi e non sia impermeabile a tutto. Ho a disposizione una squadra non al massimo, ma che diventerà molto interessante. Certe assenze ci limitano impedendo di esprimerci al massimo”. Serve avere i tempi giusti per mettere a frutto la ricetta. L’allenamento di sabato ha permesso di effettuare un assaggio, servire su un vassoio le ultime considerazioni e rifinire il tutto. “Anche Biraschi non credo potrà giocare. Quando finisce la partita, faccio sempre un’analisi. Ci mancano punti perché ne avremo meritati di più. Con l’Udinese abbiamo solo fatto una brutta mezzora. In questo momento c’è da stringere i denti, dimostrare grande senso del gruppo, restare uniti e cercare di fare più punti possibili. Come centravanti ho l’opzione pure di Taarabt o magari scelgo di puntare su un elemento più difensivo. Abbiamo altri interpreti che cambiano il modo di giocare in attacco. Galabinov ha fatto bene e sta crescendo. A Omeonga non bisogna dare troppe responsabilità. Sta dando il suo contributo, lui e Brlek sono il nostro futuro. Immobile? E’ difficile prendergli le misure, è furbo, sa nascondersi, attacca la profondità e ha un gran tiro. Per limitarlo non dobbiamo concedere spazi, può farti male anche così”.

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