Genoa, Juric compie 41 anni “Col Crotone sfida speciale”

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Juric
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GENOVA 26 AGO.  La classe di ferro è quella del 1975. Quarantuno anni oggi per mister Ivan Juric, più a suo agio a mettere gli uomini in campo, come dimostrano le otto vittorie nelle gare sin qui disputate (“contano solo le ultime due”), che a rispondere ai messaggi che gli stanno piovendo addosso nel giorno del compleanno. Il primo sulla panchina del Genoa a livello di prima squadra come ha sottolineato ai microfoni di Premium Sport.
Domenica il mister affronta il Crotone la squadra con cui ha spiccato il volo verso la Serie A. “Sarà una partita speciale perché i ricordi della promozione sono ancora freschi. Mi farà piacere rivedere i ragazzi che ho allenato, anche se avrei preferito riabbracciarli allo Scida. La scorsa stagione hanno dato più del pensabile. Ricordo solo le cose belle. Crotone è una città potenzialmente fantastica, con tanti servizi da migliorare. Domenica a Pescara conta solo vincere e affrontare la partita con lo spirito giusto. Cosa ci hanno insegnato le vittorie in rimonta? Che dobbiamo segnare prima se riusciamo”.
Sta nascendo un Grifone a immagine e somiglianza del mister. Carattere da vendere e un cittadino del mondo con una mentalità aperta come la piazza che si affaccia sul Mediterraneo al Porto Antico. “Al di là del bel gioco, una delle migliori connotazioni su cui si giudica una squadra sta nella capacità di mantenere la testa fredda nei momenti difficili e di saper soffrire per venirne fuori. Vedo un ottimo ambiente dentro e intorno alla squadra. Abbiamo puntato molto sull’unione di tutte le componenti e i giocatori, soprattutto se giovani o stranieri, risentono positivamente a livello di rendimento del clima che si respira. E con uno stadio e una tifoseria come la nostra, viene più facile ribaltare i risultati”.

 

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