Genoa, Izzo “Grazie al Grifone sono cresciuto molto”

0
CONDIVIDI
Izzo del Genoa
Izzo
Izzo

GENOVA 18 MAG.  Il ritratto della felicità, per Armando Izzo, prende fisionomia una sera di fine campionato. Le belle notizie viaggiano veloci, mai come quelle brutte però. “Armando, ci sei. Sei dentro”. Le porte della Nazionale che si aprono sotto i piedi. “Ma quelli li tengo piantati per terra, lo so, lo sapete”. Magari ti volti indietro e pensi a quanta strada hai lasciato alle spalle. Lo stage degli azzurri, tra poche ore, offre lo spunto per ripensare a vicende che hanno segnato la vita. Al lutto che ti porti dentro, come un pensiero che non se ne va. “Ci penso tutti i giorni a mio padre, sarebbe orgoglioso della convocazione”. Un brutto giorno Armando decise di smettere di inseguire i sogni, per dare una mano in famiglia e portare a casa qualcosa. Acqua passata. Prima di partire per Firenze, il passaggio a Pegli per ritirare le scarpe di gioco e gli effetti personali. Un sacchetto e via. Tra pacche e abbracci caldi come al sud.

 

“Spero che sia l’inizio di un cammino” aveva scritto ieri su Instagram. Come il senso di quei messaggi custoditi in bottiglia e affidati al mare, per arrivare là dove li portano le onde e arrivano ai cuori. Il giorno dopo la consapevolezza è aumentata, insieme alla voglia di prepararsi a puntino. Niente amichevole a Finale Ligure? Sotto con una seduta facoltativa, infarcita di addominali e tapis roulant. Poi a varcare l’ingresso di Coverciano, sei sedute per giocarsi le sue carte e prendere dimestichezza con un futuro già scritto. Un difensore delle sue caratteristiche, voilà, tecnico e formidabile nell’anticipo, non ci starebbe male pure nella rosa per l’Europeo. Troppa grazia? “Sperare non costa nulla”. Terzo per minuti giocati (2866) dopo Laxalt e Rincon, un’integrità fatta tutta d’un pezzo, con pochissimi allenamenti saltati e 35 presenze in 38 gare. “Grazie, Genoa. In questi due anni mi hai fatto crescere”.

 

 

LASCIA UN COMMENTO