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Genoa-Inter, Juric “Usciremo da questo momento”

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Juric

GENOVA 7 MAG.  Le lacrime di sofferenza nella conferenza post Chievo? Da tramutare in lacrime di gioia il prima possibile, per sciogliere il nodo alla gola e allontanare gli spettri. La squadra sta facendo quadrato intorno a mister Juric. Il momento è importante specie ora che il margine di sicurezza si è assottigliato. Il ritiro di Acqui Terme però ha lavato umori e pensieri. E’ stato utile per guardarsi in faccia e ripartire alla conquista. “Da quando sono tornato, ho visto bene i giocatori negli allenamenti. Abbiamo fatto delle buone prestazioni e, con il Chievo, disputato un primo tempo stupendo, superiore alle aspettative per gioco espresso e occasioni create. Dopo l’intervallo è mancata quella determinazione che nel gruppo manca un po’ a livello di caratteristiche principali, pur avendo nel finale le occasioni per pareggiare. Nel subconscio pensavamo bastasse l’1-0. Forse abbiamo creduto di gestire, con il risultato di subire due gol con due tiri. Stare insieme è stato utile per unire il gruppo a livello umano. Quando cambi diversi giocatori, prendi ragazzi di paesi diversi e perdi elementi importanti, non è facile ricrearlo. Le lacrime di domenica? E’ un lavoro freddo e professionale ma, come magari nessun altro mestiere, ti dà emozioni e io la vivo così. Ho avuto tanti attestati di stima, insieme a qualche critica. A me viene così, naturale: non si può controllare tutto Sono convinto che questi ragazzi, con tutte le difficoltà che ci sono capitate, alla fine usciranno rafforzati e vincitori. Purtroppo Orban è dovuto tornare in Argentina per problemi famigliari. Gli siamo vicini”.
La differenza di valori rispetto all’Inter è fuori discussione. Sulla carta un avversario molto problematico da incontrare. Eppure il Genoa ha bisogno di punti, senza guardare in faccia nessuno. “E’ una squadra fortissima che nell’ultimo periodo ha avuto un calo di rendimento, ma è piena di campioni. Sarà una partita con premesse diverse dalla precedente, in cui molto dipendeva da noi. In termini di qualità e forza fisica c’è un abisso. Anche giocando al meglio, non è scontato raccogliere. Tutto dovrebbe andare alla perfezione. Le scelte sono quelle che ho a disposizione, Beghetto e Biraschi giocheranno la prima da titolari. Sono ragazzi giusti che si sono sempre allenati bene e sono convinto che faranno una bella prestazione. Analizzando le cose a fondo, guardando pure nel nostro recente passato, ci sono giocatori che sanno come comportarsi. Noi siamo mancati in situazioni come quelle con il Chievo, sarebbe servito dare certi segnali, mettere in campo una sana cattiveria agonistica. Dovremo essere più determinati dell’Inter, altrimenti non ci sarà nulla da fare. Con il presidente siamo sempre in contatto, ci è rimasto male per l’ultima partita. Sappiamo com’è la situazione e siamo vicini l’uno all’altro, con lo stesso obiettivo perché vogliamo che la squadra si salvi. L’impiego di Rigoni? Posso utilizzarlo sia in mediana che in attacco. A centrocampo ho più scelte a disposizione, con Ntcham che ha recuperato e Cataldi. Il tridente? Ci sto pensando. Baso le opzioni sul tipo di gara che mi aspetto”.

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