Genoa-Inter, Gasperini “Gruppo reagirà alla batosta di Carpi”

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Gasperini
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GENOVA 19 APR.  L’Inter? Una delle squadre più in forma e una ‘brutta’ gatta da pelare. Mica facile trovare il bandolo della matassa con queste assenze. Forza di volontà e spirito di sacrificio. Serve una gara da Genoa, sangue e sudore. Con qualche colpo in uscita dal capiente cilindro di Gasperini, per trovare soluzioni alla bisogna. Gli episodi e la sconfitta con il Carpi bruciano sulla pelle. Domani però è un altro giorno e si vedrà. “Dispiace l’ultimo stop dopo una serie positiva. Il fatto di tornare in campo permette di riabilitarci subito. Pur non giocando bene la partita di Modena si era incanalata nel modo giusto, poi in due minuti è successo di tutto. Fortunatamente siamo in una situazione tranquilla e, rispetto alle defezioni, è un’opportunità per vedere all’opera qualche elemento che ha giocato meno”.
Presente e futuro si intrecciano a cinque giornate dal triplice fischio del campionato. Uno scorcio che può regalare soddisfazioni e deve fornire punti per la matematica salvezza, a certificazione del decimo campionato consecutivo nella massima serie. Hurrah! “Conosciamo il valore dell’avversario, squadra che nel girone di andata ha fatto cose importanti. Ha avuto poi un calo ma sta tornando fuori in maniera prepotente. L’Inter merita la posizione che occupa. Noi siamo un gruppo che sa reagire, dobbiamo farci trovare pronti ed essere reattivi, dovendo affrontare una squadra forte e in condizione. Del resto giochiamo sul nostro campo e davanti al nostro pubblico. Stavolta abbiamo scelte piuttosto contate a centrocampo e in difesa, dobbiamo trovare le soluzioni giuste”.
Il laboratorio di Gasp a Villa Rostan è un pensatoio in servizio 24 ore su 24. La lista degli assenti comprende Burdisso, Izzo, Pandev, Perin, Rincon. Cinque mammasantissima nello spogliatoio e nella formazione del Grifo. Però. “Possiamo cercare equilibri diversi e delle risposte in funzione del futuro. Questo è un gruppo di ragazzi a cui devo rimproverare poco o niente. Ha dato tantissimo e le partite, o meglio, i tempi che abbiamo sbagliato sono stati davvero pochi. Globalmente è una squadra che ha dato sempre tutto e questo fattore ha contribuito non poco a tenerci fuori dalla zona difficile. Devo solo ringraziare i giocatori per la capacità, anche morale, di aver reagito davanti a una stagione complicata e poco fortunata sotto diversi aspetti”.
Negli ultimi due incontri al Ferraris il Genoa ha costretto l’Inter a cambiare la propria ‘muta’. Due vittorie di cui l’ultima per certi versi epica nel tripudio del popolo genoano, quanto a cuore e spinta con pochi eguali. Poi la storia è andata com’è andata. “L’anno scorso era stata una gara con altro pathos, eravamo in corsa tutte e due per un posto in Europa e fu una gara aperta e magnifica, con occasioni da una parte e dall’altra. Un ricordo fantastico. Il gol di Kucka all’ultimo e i ribaltamenti nel punteggio. Vedendo Liverpool-Borussia l’altra sera ho rivisto l’atmosfera che c’era allo stadio l’anno passato. Al di là dell’evoluzione in seguito, vivemmo un sogno, una favola come se fosse realtà”.

 

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