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GENOA – GROSSETO 2 – 1 A GENOVA MARASSI. GRIFONE AVANTI IN COPPA ITALIA

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rosseto in casa al “Ferraris”. Senza però incantare troppo la platea genoana, sempre numerosa e vicina allla neonata formazione gasperiniana che sta per entrare nell’Olimpo della Serie A dopo 12 anni. Il Grifo passa in Coppa Italia grazie ai due goals messi a segno nel primo tempo da Milanetto (nella foto) e Papa Waigo. Poi ci si mette l’ex Carparelli a stillare un po’ d’ansia a “Gasp & C.” con un centro di testa sempre nella prima frazione di gioco ma alla fine il Genoa supera la matricola di B grossetana targata Roselli e va incontro all’Ascoli nel prossimo turno. Serata ferragostana piacevole anche se un po’ umida. La Nord c’è e si sente. Non ci sono invece tra i grifoni nè De Rosa, squalificato, nè Bovo colpito da un risentimento muscolare alla coscia destra. Mister Gasperini schiera un 11 iniziale con Rubinho tra i pali, Bega, Stellini, Santos dietro, Konko a destra, Paro, Milanetto a far diga e rilanciare a centrocampo, Juric fluidificante di sinistra, Papa Waigo, Borriello e Di Vaio punte d’attacco. L’ex Samp Roselli, Mister esordiente in B, invece butta nella mischia un Grosseto abbastanza abbottonato con Bressan in porta e poi Innocenti, Mignani, Gonnella, Abruzzese, Gessa, Valeri, Consonni, Carboni, Lazzari, e l’ex sempre amato e applaudito Carparelli a pungere in avanti (e ci riuscirà). Arbitra il Signor Marelli di Como. Via. I sogni di gloria toscani non durano che 3 minuti: Milanetto viola la linea bianca difesa da Bressan con una punizione dal limite. Marassi gode. Il Grifo si rincuora. Il Grosseto non si scompone più del dovuto e risponde all’11’ quando Capitan Consonni lancia Carparelli in sospetto fuorigioco. “Carpa”, forse emozionato, è solo davanti a Rubinho ma lo grazia mandando a lato un pallone d’oro. E’ un flash maremmano, nulla di più. E’ infatti il Genoa a tenere il pallino della manovra, a tratti travolgente. Il Grosseto sbanda dietro e il croato Juric non se lo fà sfuggire e lancia al 17′ una buona sfera per Di Vaio sulla sinistra. Marco fa tutto bene, aggancia e serve l’accorrente Papa Waigo che isolato a centro area infila in rete di piatto destro. Marassi rigode. Poi ci pensa Borriello a deludere Gasperini e tifosi: al 21′ ha la palla per il 3 a 0 ma spreca tirando a lato. Il goal per Borriello profuma nell’aria umida di Marassi quattro minuti dopo ma appunto rimane un profumo: Bega crossa da destra, l’attaccante genoano infila un bel destro ma stavolta Bressan dice no con un volo plastico. I grossetani sono un po’ confusi, abusano di lanci lunghi per il pungente Carboni che al 27′ costringe Konko a prendere il primo “giallo” dell’incontro, sventolato al nigeriano dal Signor Marelli. Segue il calcio piazzato, Abruzzese prende l’ascensore e supera tutti nell’area piccola dove fa la guardia Rubinho. Attenzione: la sfera rotola pericolosamente lungo la linea di porta. E’ l’avvisaglia del goal preso da un Grifo che ha rallentato il ritmo della prima mezz’ora. Al 34′ tocca proprio a Carparelli dimezzare il passivo: piove da destra in area un invitante palla di Consonni e l’ex, finalese di nascita, incorna a botta sicura e batte Rubinho sotto la Gradinata Nord. Applausi sportivi dai genoani. Il Grosseto ha un ritorno di fiamma. Roselli un po’ si sbraccia e un po’ guata dalla panca, il momento è buono per i maremmani: al 37′ Rubinho si prodiga in un uscita alta un po’ sbavata e pochi istanti dopo deve solo ringraziare le polveri bagnate del dimenticato Carboni che a due metri dalla linea di porta calcia una palla insidiosa che finisce in gradinata. Sospirone dalla Nord. Riposo e ripresa. Al rientro sul verde del “Ferraris” si vedono le stesse formazioni dell’inizio. Nonostante tutto il Grosseto resiste. Gasperini deve aver detto ai suoi che maglia portano e al 7′ Borriello si esibisce in una spettacolare rovesciata ma Bressan c’è, s’allunga sulla propria sinistra e mette in angolo. Carparelli, di nuovo lui, al 13′ riceve da Gessa un piccolo regalo ma il tocco che avrebbe spiazzato Rubinho è sporco: palla a lato. Al 15′ Gasperini svolta: fuori Juric e Papa Waigo, dentro Sculli e Leon. Si va alla “guerra” dalle parti di Bressan, la Nord lo vuole. L’honduregno non si fà attendere e sfiora subito la terza marcatura rossoblu. Roselli ricambia la nuova strategia gasperininia e al 23′ butta dentro l’ex livornese Paulinho e il giovanissimo ex romanista Virga. Fuori Lazzari e lo spento Carboni che ha dato tutto. La seconda frazione di gioco scivola via tutto sommato in tranquillità: entra Coppola al 35′ per un affaticato Paro nel Grifo, mentre Roselli chiama fuori Carparelli e inserisce Dall’Acqua, protagonista, suo malgrado dell’ultima emozione del match: al 44′ Bega non evita un brutta fallo sulle gambe nel neoentrato grossetano, il Signor Marelli gli impone il “rosso” a un minuto dal ’90. 300 secondi di recupero a cui segue il triplice fischio della giachetta nera di Como. Missione compiuta con qualche affanno. Sabato 18 il Genoa incontra l’Ascoli che ha buttato fuori dalla Coppa nazionale l’Avellino. Marcello Di Meglio. Tabellino: marcatori: 3′ Milanetto, 17′ Papa Waigo, 34′ Carparelli. Genoa (3-4-3): Rubinho, Bega, Stellini, Santos, Konko, Paro (35′ Coppola), Milanetto, Juric (15 s.t. Sculli), Papa Waigo, (15′ Leon), Borriello, Di Vaio. All. Gasperini. Grosseto (4-4-1-1): Bressan, Innocenti, Mignani, Gonnella, Abruzzese, Gessa, Valeri, Consonni, Carboni (25′ Virga), Lazzari (23′ Paulinho), Carparelli (38′ Dall’Acqua). All. Roselli. Arbitro: Marelli di Como. Ammoniti: Konko, Paro, Innocenti, Consonni, Bega, Paulinho. Espulso Bega al 44 s.t.

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