Genoa, Gasperini “Tifosi, Su di Me parole non veritiere”

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Gasperini
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GENOVA 20 DIC.   Alla vigilia della gara con la Roma il tecnico Gian Piero Gasperini, un valore aggiunto per il club di calcio più antico in Italia, fa il punto della situazione. “Perdere la qualificazione è stata una grande delusione, è normale aspettarsi le reazioni che si sono manifestate in seguito. E’ deluso il presidente, la società. Sono deluso io, la squadra e i tifosi. E’ stata una nostra colpa e incapacità non andare avanti e non sfruttare l’opportunità. In venti giorni le cose sono cambiate di brutto. Peccato perché era una situazione favorevole. I comportamenti che si sono innescati dopo, lo ripeto, sono stati in un certo senso comprensibili, anche se su di me ho letto argomentazioni offensive e non veritiere”.

Questo Genoa è in penuria di risultati in questo periodo. Ma non c’è carestia a livello di gioco, anche se le assenze sono una costante che rischiano di pesare come macigni. “Le difficoltà sono nate dalla gara con il Carpi, la partita con il Bologna è persino complicata da commentare. A livello di prestazioni i giocatori sono stati sempre all’altezza salvo rare eccezioni, certo abbiamo lasciato per strada punti importanti. E dire che eravamo in evidente crescita. Tocca a noi ripartire pure in condizioni di emergenza e con la determinazione che mettiamo di solito. Ora siamo concentrati sulla gara con la Roma, ci sarà tempo poi per valutare tutto. Proprio le partite possono aiutarci a ritrovare morale e voglia di combattere. E’ un momento così, ma le cose si aggiusteranno. Guardiamo avanti con coraggio, onestà e l’intenzione di fare il massimo”.

Al Centro Sportivo Signorini l’assunzione di responsabilità non è un problema come è giusto che sia. Anche se l’incidenza di fattori contingenti è spessa da sostenere. “Stiamo vivendo in una grande emergenza, ma penso che non vada cancellato di punto in bianco ciò che è stato fatto. I risultati derivano da vari aspetti e il comunicato della società è stato importante per ribadire la fiducia. Questo è un gruppo che è sempre andato a testa alta e sono convinto che potremo ribaltare la situazione. Fossimo risuciti a essere cinici sotto porta, le sconfitte sarebbero state delle vittorie. Ciononostante la nostra identità di squadra è sempre stata chiara e andiamo a Roma per fare la partita come  il Genoa sa fare, con le nostre caratteristiche e cercando di dare qualcosa in più se riusciamo. Per giocare a calcio serve avere la testa libera. Al di là di tutto conta ciò che succede in campo. Affrontiamo una Roma con grandi valori e qualità di organico”.

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