Genoa, Gasperini “Ambiente Ideale Per Me”

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Gasperini
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GENOVA 14 OTT.  Montare, smontare, rimontare. Un’operazione che riesce se da dieci anni il Grifone respira l’aria della Serie A Tim, togliendosi delle belle soddisfazioni, rilanciando giocatori ad alto livello e pescando giovani per la Nazionale. C’è la firma di mister Gasperini e del suo staff sui risultati, ma anche sulla percezione di una squadra che si diverte e fa divertire. “Credo che il nostro gioco sia semplice, un calcio facile da comprendere. Dare un’impronta è importante, come lo è l’organizzazione e la capacità di riconoscersi in ciò che si propone. Divertente? A volte sì”.

 

Certo che la sbornia da euforia negli ultimi mesi della scorsa stagione mica è stata dimenticata. Un calcio come si gioca in paradiso o su di lì. “Siamo stati coraggiosi l’anno passato scegliendo di giocare alti, prendendoci qualche rischio, ma proponendoci con continuità nella meta campo avversaria. Tutti cercano di rompere gli equilibri, studiare asimmetrie e non essere schematici in fase offensiva. Spregiudicati? C’è il tentativo di esserlo, senza farsi del male”.

 

 

Male chiama bene. Quanto abbiamo goduto a vedere i giocatori trovarsi a occhi chiusi. “Non giochiamo a uomo, se con ciò si intende seguire un avversario in ogni zona. Il richiamo a essere aggressivi presuppone l’intenzione di portare via il pallone quando lo hanno gli altri”. Spesso si tira in ballo la definizione di un Genoa europeo. “Mi piace. Credo che in Europa si trovi la migliore evoluzione del calcio. In Sudamerica ci sono i talenti, l’Africa esprime forza. Ma è in Europa che si raggiungono le massime espressioni e la mia formazione calcistica si è ispirata alla coralità olandese. Penso però che il calcio del Genoa sia più vicino a quello spagnolo e italiano”. A Genova può fare leva su una credibilità che autorizza ciò che altrove forse non sarebbe possibile. “Consente di sperimentare talvolta, è l’ambiente ideale per me”.

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