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GENOA, LA FELICITA’ DI LAMANNA “CONTENTO DI ESSERE TORNATO”

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Il portiere del Genoa Lamanna

lamanna_eugenioGENOVA 21 AGO. A volte ritornano. Con tanta esperienza in più, la faccia di uomo, la barba curata. Un giocatore fatto anche se, umile com’è, è il primo a sapere che c’è sempre da migliorare. Aveva 18 anni Eugenio Lamanna, quando iniziò la sua storia con il Genoa . “Venivo dal Como, in serie D. I primi tre giorni trascorsi ad Acqui, nel ritiro estivo, con Gasperini allenatore”. I portieri erano Rubinho e Scarpi. “Mi allenavo con la prima squadra, giocavo con la Primavera”. Una stagione d’oro suggellata da una medaglia al collo.  “Ricordo l’emozione di giocare al Ferraris la finale di Coppa Italia. Vincemmo di goleada con la Roma. Il presidente in tribuna, con il trofeo tra le mani e un sorriso per tutti”. E’ rientrato dopo essersi fatto le ossa nel Gubbio. Essersi lisciato la cresta tra i galletti del Bari. Poi le conferme nel Siena e quell’epilogo amaro. Ora, di nuovo Genoa.

Genova in fondo non è mai scomparsa dal radar. “Ci ero tornato diverse volte. La scorsa estate, con Simone Braglia, per visitare il Museo della Fondazione e della società. Mi piace girarla a piedi e lo faccio. Il Porto Antico, San Lorenzo, Piazza De Ferrari, il centro storico. Sono rimasto sorpreso dal numero di turisti che incontro per la strada. Genova è una bella città, mi piace l’atmosfera che si respira, diversa dai posti in cui avevo abitato. In certe zone può apparire decadente, ma se allunghi la vista, scopri dei tesori. Ha un fascino tutto suo”.

In questi giorni Eugenio ci sta dando dentro. “C’è un clima positivo nel gruppo e tra noi portieri è uno spasso. Al di là dei meriti professionali di Spinelli e di Scarpi, sai che la loro porta è sempre aperta per confrontarsi, esprimere le idee, affrontare discorsi. Adottiamo metodologie all’avanguardia. E la ricchezza dei rapporti umani è un valore aggiunto”. Domenica arriva il primo esame. “Ci teniamo ad andare avanti. Ho giocato contro il Lanciano negli ultimi due tornei. In questi anni è cresciuto con l’ossatura della promozione: una squadra organizzata, fisica, capace di risolvere le partite sui calci piazzati. Un punto di forza”.

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