GENOA, DE MAIO “SENSAZIONI POSITIVE, PARTIAMO A FARI SPENTI”

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De Maio

demaioGENOVA 24 LUG.  A come affidabile e la serie di appartenenza. Terza stagione nel club di calcio più antico in Italia per Seba De Maio. Roccioso, pulito, concentrato. Il prototipo del difensore. Una colonna dei tre dietro, chiamati a interpretare la pressione alta che ispira Gasp. Chiudere gli spifferi, fare muro, respingere tutti. Anticipi e pressing come pane quotidiano su cui spalmare le performance. “La preparazione procede bene – racconta De Maio – le sensazioni sono positive, ma siamo all’inizio e il lavoro non manca”. La differenza rispetto all’estate passata calcia al centro una considerazione. “Rispetto all’anno scorso ci sono stati meno cambi nella squadra. Più conferme, meno arrivi: la base è la stessa e questo è un vantaggio. Un altro potrebbe essere partire a fari spenti come è successo. Mi aspetto una stagione più difficile, le squadre si stanno rinforzando, la concorrenza è aumentata. Solo più avanti si potranno delineare valori e ambizioni”.

 

Francese di origine e italiano d’adozione. In fondo è facile che le strade di Italia e Francia si incrocino, al di là di una convivenza non sempre facile, sia che si tratti di calcio che di amore. Dopo il matrimonio, c’è un sogno azzurro nel cuore. “Mi piacerebbe indossare un giorno la maglia della Nazionale – aggiunge dal ritiro di Neustift im Stubaital – sarebbe una gioia immensa e il coronamento di un percorso pieno di sacrifici”. Nel quartier generale del Vecchio Grifo, prima squadra italiana a disputare un’amichevole all’estero (Fv Nizza-Genoa 0-3 nel 1903), si sente parlare molto in français. “Cerco di dare una mano ai miei connazionali arrivati, nel ricordo di quante difficoltà ebbi quando mi trasferii in Italia. Non avranno problemi a gioco lungo. Per loro la strada per il momento è in salita, come quelle rampe che si vedono al Tour”.

 

 

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