Genoa, De Maio “Ci basiamo Sul Duro Lavoro in Allenamento”

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De Maio
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GENOVA 15 OTT.  Monta l’attesa, sale la concentrazione nelle file del Genoa. Prima di due trasferte consecutive in pochi giorni, il calendario del pallone rotola sulla sfida con il Chievo. Sesto miglior attacco del torneo (11 gol). Terzo in trasferta (5) con una gara in meno rispetto a metà della compagnia. Quasi un Genoa 2 per la presenza di sei elementi che hanno vestito, o quasi, la maglia del club di calcio più antico in Italia. Da Bizzarri a Dainelli. Da Gamberini a Birsa. Da Meggiorini a Paloschi. “Due attaccanti che vedono la porta e aiutano la squadra in fase difensiva” dice Sebastien De Maio, centrale tra i più affidabili e prossimo alla nazionalità italiana. Chissà che il ct Conte, prima o poi, non faccia i conti con il n° 4. Lui è una delle colonne di una difesa che sta facendo benissimo, anche se mai abbassare la guardia.

I mussi volano. E in passato si sono resi protagonisti di raid indigesti, trasformando il Ferraris in un territorio di caccia a cielo aperto. Grifone avvisato, mezzo salvato? “Il Chievo sta giocando un bel calcio, è partito forte, concede pochi spazi. Sarà una gara difficile, ma abbiamo lavorato bene e contiamo sulla spinta del pubblico. Sarà un piacere rivedere i ragazzi che sono stati con noi, oltre a Hetemaj mio compagno nel Brescia. Stanno dimostrando le loro qualità e, al di là della partita, continueremo a seguirli con un occhio particolare. Finalmente il gruppo è tornato a essere più numeroso. È un aspetto importante considerato il periodo concentrato di impegni che si profila dall’incontro con l’Empoli”.

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