Genoa, Cerci “Il gioco di Gasperini mi esalta”

0
CONDIVIDI
Alessio Cerci
Alessio Cerci
Alessio Cerci

GENOVA 17 MAR. Ecco il giocatore che spacca le partite, trasforma i rigori con la freddezza di un eschimese, segna quattro gol nelle ultime cinque gare, è Alessio Cerci. Con una condizione che cresce settimana dopo settimana. Le serpentine a rientrare e il furore agonistico stanno marchiando la seconda parte di stagione del Grifone. E chissà che Alessio non faccia in tempo a passare tra le porte girevoli della Nazionale, per balzare dentro la vetrina dell’Europeo in Francia. A nove giornate dalla fine, la rincorsa è lanciata.

Anche nell’ultimo match con i granata, Alessio Cerci, per il tempo in cui è rimasto, è stato una risorsa. Due gol dal dischetto. Quattro tiri nello specchio della porta, quattro occasioni da gol. Nessuno come lui tra i giocatori in campo. E poi la voglia di spaccare il mondo, in questo finale, per coronare il suo sogno. Riavvolgendo il nastro all’indietro, ok, la scelta è stata giusta: “Sono venuto perché al presidente Preziosi non potevo dire di no. E perché pensavo che il calcio offensivo di mister Gasperini potesse valorizzare le mie caratteristiche”. Punto.

C’era solo bisogno di tornare a sentirsi utile, rimboccarsi le maniche e dare una mano: “Ho trovato un ambiente allegro, un gruppo affiatato. Le sensazioni sono state subito positive e sto assecondando la mia voglia di rivincita. Se intorno avverti fiducia, è più facile per un giocatore incidere ed esprimere le proprie potenzialità. Restiamo concentrati per raggiungere il nostro obiettivo”.

LASCIA UN COMMENTO