Genoa, Burdisso “Il nostro obiettivo finire davanti alla Samp in classifica”

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Capitan Burdisso
Capitan Burdisso
Capitan Burdisso

GENOVA 9 LUG.  Il capitano Nicolas Burdisso ha inaugurato le conferenze della nuova stagione del Genoa con parole che caricano tutto l’ambiente rossoblù. “Non credo che sarà il mio ultimo anno da calciatore, al Genoa o in un’altra squadra. Sono felice perché sto vivendo uno dei momenti più belli della mia vita sportiva, ho lavorato tanto per arrivare a 35 anni in queste condizioni e in questa piazza ho imparato a divertirmi quando scendo in campo, sapendo che non mi resta tanto tempo. Prima non era così per miei limiti personali. Sono eccitato per l’inizio di questa stagione, la diciottesima da professionista e la tredicesima in Italia. Abbiamo voltato pagina con un mister che vuole far bene, una società che intende migliorarsi anno dopo anno e un gruppo che vuole dare il massimo”.

Il primo allenamento, con centinaia di tifosi accorsi al campo, ha fatto alzare subito il termometro dell’entusiasmo. “Nel calcio moderno sono un’abitudine le cessioni, ma credo che siano un punto di forza del Genoa. Per i tifosi è dura, ma è così. Questa è una piazza che potenzia i giocatori che vengono con la mentalità giusta, una piazza che non perdona ma capace di dare tantissimo, perché vive di calcio 24 ore al giorno. Ora dobbiamo iniziare a conoscere il mister che ha ottenuto risultati importantissimi, in pochi sono partiti così bene come lui. Ho letto il bellissimo messaggio di congedo di De Maio. Ai nuovi bisogna fare capire la storia del Genoa e l’importanza di vestire questa maglia, ogni partita va affrontata dando tutto. Nello spogliatoio si è creata una buona atmosfera, non l’ho creata io: da noi ci sono tanti capitani e non solo uno”.

Il cambio di conduzione tecnica presuppone una fase di studio approfondita per tutti. A fine allenamento mister Juric e capitan Burdisso si sono intrattenuti per qualche minuto. “Mister Juric viene da un’impresa quasi impossibile ed è un vero genoano, me lo ricordo bene quando lo affrontavo in campo. La società ha scelto una linea simile a quella precedente nel segno di una continuità, noi giocatori siamo a sua completa disposizione anche se vorrà cambiare qualcosa. Prima di indicare gli obiettivi occorre formare l’organico, lavorare sodo, vivere di piccoli traguardi come conquistare la supremazia cittadina per il terzo anno consecutivo. Lo stadio Ferraris deve continuare a essere il nostro uomo in più. Noi giocatori siamo sempre tutti sotto esame, com’è nelle cose, a partire da me. Devo dimostrare ogni giorno per guadagnare la titolarità della maglia. Anche questo rientra nel bello del calcio”.

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