Genoa, Burdisso “Giocare qui un orgoglio”

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Capitan Burdisso

GENOVA 1 DIC.  Che ne direste di aprire il manuale del professionista perfetto? E fermarsi alle prime pagine sotto la lettera b di Burdisso? Tra i primi ad arrivare al campo e a cimentarsi in sedute facoltative in palestra, prima di tirare il gruppo e mettersi al lavoro con la squadra. Attento a far salire tutto l’equipaggio a bordo, ognuno con il suo ruolo, per renderlo partecipe in qualunque viaggio e missione. “La mentalità è un marchio di fabbrica, sia che si giochi in campionato che in coppa. La società ha seminato in questi anni con una politica orientata a sviluppare le potenzialità dei giocatori, offrendo a molti un’opportunità di rilancio e ad altri di esprimere il proprio valore. Davanti a tutto e tutti c’è l’interesse della squadra non dei singoli. Ogni volta che si indossa la maglia del Genoa è un giorno speciale. Non correremo il rischio di sottovalutare la partita con il Perugia. Vogliamo passare il turno e daremo tutto per riuscirci” ha parlato il capitano in un’intervista concessa a Marco Bisacchi, corrispondente di Radio Sportiva, in occasione dei sei anni di attività dell’emittente che sarà trasmessa integralmente domani.
Non si vincerebbe due volte contro la Juventus in tre anni, se nello spogliatoio non ci fosse questo tipo di mentalità e cultura del lavoro. Così come se non fosse presente chi è capace di diffondere e crescere certi valori, con la freschezza dei fiori quando sbocciano a dispetto degli anni che sedimentano e si stratificano. “Domenica abbiamo vinto contro una grande squadra che merita il massimo rispetto. La gara di domenica ha dimostrato che bisogna provarci. Diciannove punti, con una partita da recuperare, rappresentano un buon bilancio sino a questo punto della stagione. Il Genoa è una piazza bellissima in cui giocare e la consiglio a chiunque. Per me è stato come ricevere un premio alla carriera, qui ho avuto modo di imparare cose nuove. E’ un’esperienza che mi sto assaporando giorno dopo giorno e una partita dopo l’altra. Con il presidente Preziosi ho un bellissimo rapporto, è un uomo di calcio con il quale è facile intendersi al volo. Nel calcio provare certe emozioni è un privilegio e qualcosa di straordinario”.

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