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Genoa-Bologna, Juric “Voglia matta di rifarci”

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Juric

GENOVA 29 SET.  Alla ricerca della formula magica che termina con la sigla 3P. Per ottenere i tre punti forse sarà sufficiente replicare la prestazione con l’Inter. Accendere il sacro fuoco garantito dal pubblico alla squadra. Lasciare da parte il peso di una vittoria inseguita, toccata da vicino, evaporata come una bolla di sapone sul più bello. Nel laboratorio di Pegli è stata un’altra settimana di lavoro e di alchimie da certificare. Ehi, mica può piovere per sempre. Stop ai buchi nell’acqua da una vigilia carica di elementi. Parola chiave? Fiducia. “E’ una partita da affrontare con le nostre consapevolezze più che con certi timori. Ho visto tante cose positive. Il mio pensiero è che quando le cose non vanno nel verso giusto occorre essere più uniti che mai, se no si rischia di andare allo sfascio. C’è una voglia matta in tutti di uscire da questo periodo. Avere intorno un ambiente positivo, sentire la vicinanza dei tifosi è un fattore super importante. Non cerchiamo alibi o scuse derivanti da altre situazioni. Le colpe ricadono su di noi se prendiamo un gol come quello di domenica a due dalla fine dopo una prova del genere. Restiamo concentrati con l’obiettivo di spendere le energie su cose concrete. A Milano ho avuto la sensazione di compattezza. Una compattezza a cui ha contribuito in uguale misura sia la vecchia guardia che i nuovi”.

L’occasione si presta per entrare nella chimica della squadra, nell’analisi preventiva della gara, nella valutazione degli elementi che indirizzano le scelte. Ci vuole volontà di ferro per rincorrere il fine di vedere premiato l’impegno con un successo che tarda ad arrivare. Ehi, mica può piovere per sempre. “La mancanza di risultati, è una legge nel calcio, condiziona i giudizi e le idee. Dobbiamo puntare ad alzare il livello di concentrazione in frangenti in cui paghi al minimo errore. Puntiamo a fare il nostro calcio, dare il massimo, cercare di vincere. E non offrire gentili omaggi agli avversari, in due parole a essere giusti. E’ mancata la cattiveria per chiudere gare come quella con il Chievo dopo averla sbloccata. Il Bologna è senz’altro una buona squadra, stavolta sono concentrato più sulla mia. Nell’ultima con l’Inter ho apprezzato l’applicazione completa e mi sono piaciute le variazioni di gioco. Insisto che è necessario essere forti mentalmente, il gruppo crede nel lavoro, sono fiducioso guardando avanti. Ci stiamo preparando per opporci a un avversario che utilizza due disposizioni come il 3-5-2 e il 4-3-3. E’ fondamentale essere organizzati e tosti, concedere poco in difesa e dare fastidio in attacco”.

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