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Genoa-Atalanta, Ballardini: ci vorrà agonismo

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Ballardini

Gira la ruota. Prego? E’ cambiata la musica a livello di risultati. Le note delle vittorie hanno allontanato le magagne più impellenti, ora non si può e deve abbassare la guardia. La determinazione come strumento da imbracciare.

Il passato conta zero. Gli sguardi sono rivolti avanti. “Quello che è stato fatto non conta più nulla, importa solo la gara di lunedì” sottolinea mister Ballardini. “Se qualcuno pensa di rilassarsi vuol dire che non ha capito niente. La squadra deve avere quella sana aggressività, quel furore che, insieme alle qualità che ognuno di noi si ritrova, ci può far disputare delle belle partite. L’Atalanta porta avanti un discorso continuativo da due anni. Ha grandi giocatori, una società organizzata e un allenatore bravissimo come Gasperini. E’ un ottimo tecnico: non c’è altro da aggiungere. Forse solo nella mia prima esperienza ci eravamo trovati più o meno nella stessa situazione e con la stessa squadra. Nelle altre no. Ci aspettiamo la solita Atalanta con la sua intensità e le sue qualità. Sino a qualche anno fa, dopo una gara di Coppa, si sarebbe giocato la domenica. Ora giustamente un giorno dopo e con la possibilità, per chi è sceso in campo, di recuperare meglio le energie”.

Certi argomenti sono ancora distanti. Il pensiero è indirizzato alle partite. Al modo più veloce per fare punti e lasciare il cerino a bruciare altrove. “Vorrei vedere un Genoa rock, non lento. E’ necessario essere ordinati e organizzati, poi in questo ognuno si deve sentire libero di agire. Se abbiamo parlato di mercato durante la visita del presidente? No, di musica (ride, ndr). Il mio vice Regno suona la chitarra, il ds Donatelli pure, il presidente canta. Di calcio abbiamo parlato poco. Si lavora tanto e quando ci si vede la sera si parla d’altro. E’ inopportuno parlare ora di mercato, viste le difficoltà in cui muoviamo”. Nel corso del tempo è migliorato il rendimento difensivo. “Va rimarcata la generosità e disponibilità degli attaccanti e dei centrocampisti. Quando hai due reparti che sanno di dover correre molto e aiutano in fase di ripiegamento, i difensori hanno un sacco di vantaggi. Avverto l’affetto e la stima della gente sin dal primo giorno, ma è necessario fare sempre bene il proprio mestiere. Lapadula è a posto, Laxalt si è allenato. Pandev dimostra tutta la sua intelligenza e quello che è capace di fare. Rossi si sta allenando al meglio, alterna momenti di lavoro con la squadra ad altri di carattere individuale. Si sta affaticando, ma è necessario in questa fase. Non vediamo l’ora che arrivi quel momento che tutti aspettiamo

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