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GENOA: ALTRA SERATA DI VIOLENTI SCONTRI TRA TIFOSI-TEPPISTI E FORZE DELL’ORDINE

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o bisogna cambiare almeno sfondo se non personaggi. Dopo i violenti scontri tra tifosi-teppisti e forze dell’ordine dell’8 agosto scorso in zona Stazione Principe, Balbi, Nunziata e Carmine, che hanno causato 350mila Euro di danni stimati tra beni pubblici e privati distrutti o danneggiati, ieri sera il set si ? spostato nei dintorni della Stazione Brignole, e a Corte Lambruschini, sotto lo Starhotel President e il Teatro della Corte per poi valicare i binari e discendere verso Via Archimede e?Corso Sardegna. Almeno i capitifosi tre giorni fa, durante l’attesa della sentenza del giudice Vigotti, questa volta erano stati chiari “..o festeggeremo o scateneremo l’inferno…”. E inferno ? stato. Ore 21,30 Piazza De Ferrari, luogo del convegno dei tifosi ? stipata di persone, le recinzioni che delimitano i cantieri aperti vengono pavesate con striscioni di vario tenore. Lo spettro onnipresente del Presidente della FIGC Franco Carraro ? naturalmente al centro del mirino. Alle 22 il corteo si compone all’improvviso e non ? per nulla pacifico. Circa 400 “tifosi” tutti con il volto coperto da caschi da motociclista?e fazzoletti o bandane sul viso, scendono con passo deciso Via XX Settembre in direzione Piazza Della Vittoria. Durante il percorso si impadroniscono di una ventina di cassonetti verdi dei rifiuti ma non?gli danno fuoco. Se ne servono piuttosto come barriera di sfondamento. Ore 22,30 c’? il contatto. La falange dei teppisti si schiera all’incrocio tra Via Tolemaide, Viale Brigata Bisagno e Piazza Verdi. Di fronte alla Stazione Brignole ci sono almeno altrettanti poliziotti e carabinieri in assetto antisommossa con le maschere antigas?gi? calcate sul volto. Un decina di cassonetti prendono fuoco. I tifosi inveiscono, urlano, sfidano gli agenti. Parte la prima carica,?partono i lacrimogeni sparati ad altezza d’uomo. L’aria si fa irrespirabile, cronisti?e foreporter cominciano a lacrimare e tossire. Siamo alle solite. D’improvviso piovono dalla massicciata?ferroviaria sopra Via Tolemaide, bottiglie e sassi presi dai binari. I celerini arretrano. Si va in una Stazione Brignole surreale. In una serata di pieno agosto ? deserta. Ore 23,10: la seconda carica avviene sui?binari ma i tifosi sono gi? spariti dalla sede ferroviaria e adesso le parti sono invertite. I teppisti sono in strada in Via Archimede, i carabinieri li fronteggiano dall’alto del ponte bersagliandoli con i lacrimogeni. Il treno espresso “Freccia del Sud” carico di viaggiatori ? fermo sul binario?9 da un’ora ma i passeggeri sembrano essere pi? attoniti che arrabbiati. Ore 23,30, i fuochi si accendono in Corso Sardegna. Al passaggio del corteo?i violenti bruciano altri cassonetti e vengono rovesciate e danneggiate perlopi? le campane della raccolta differenziata. Automobili e scooter questa volta sembrano essere stati risparmiati. Ore 24: cala la calma e rimane il rinnovato panorama di desolazione da guerriglia urbana. Gli operatori di Amiu lavorano alacremente per ripulire le vie ingombre di carcasse di cassonetti e spazzatura varia un po’ ovunque. C’? bisogno di una ruspa per sgomberare al pi? presto strade e marciapiedi.
Marcello Di Meglio
(nella foto alcuni cassonetti dati alle fiamme nei pressi dello Starhotel a Brignole)

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