Gay, Viale: ok per assistenza ospedaliera di non familiare

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L'assessore regionale alla salute Sonia Viale oggi ha incontrato attivisti per i diritti gay: ok per assistenza ospedaliera a non familiari
L'assessore regionale alla salute Sonia Viale oggi ha incontrato attivisti per i diritti gay: ok per assistenza ospedaliera a non familiari
L’assessore regionale alla salute Sonia Viale oggi ha incontrato attivisti per i diritti gay: ok per assistenza ospedaliera a non familiari

GENOVA. 11 FEB. “Durante la commissione regionale sulla Salute, che si è svolta stamane, ho dato la mia massima disponibilità ai rappresentanti della Rete Rainbow per verificare lo stato di attuazione della legge che consente a tutti i maggiorenni di designare una persona di fiducia, anche non familiare, per esigenze di assistenza e di supporto psicologico in caso di ricovero. La mia disponibilità rappresenta anche l’approccio della giunta sui temi inerenti all’esercizio dei diritti da parte dei maggiorenni”.

Lo ha comunicato oggi l’assessore leghista alla Salute Sonia Viale, la quale ha ascoltato i rappresentanti della Rete Rainbow, che difendono anche i diritti delle persone gay.

“Al netto del clamore mediatico che si è sollevato a margine della seduta ufficiale – ha aggiunto Viale – chiarisco che la posizione della giunta Toti durante la commissione è stata di ascolto dei rappresentanti delle associazioni presenti in particolare sulle deleghe di mia competenza. Ho ricordato che la legge regionale del 2009 prevede che possano essere scelte dal paziente persone a cui il personale sociosanitario debba dare comunicazioni sullo stato di salute del malato o in generale dell’assistito. Pertanto, ho dato disponibilità a monitorare i regolamenti interni alle diverse Asl e aziende ospedaliere affinché tengano conto della normativa vigente e ad accogliere, nel caso la legge o il regolamento presentino margini di miglioramento o esigenze di modifica, le proposte delle associazioni in questione”.

 

 

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