Gas, troppi incidenti nuove misure per la sicurezza

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Gas abitazione
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GENOVA. 9 FEB. Nelle prime settimane di questo nuovo anno sono già due gli incidenti, con vittime, dovute a fughe di gas, verificatisi solo in Liguria. Secondo i dati forniti dal Comando regionale del Vigili del fuoco, il 2015 ha visto nelle quattro province 438 interventi per incidenti in appartamenti originati da gas di rete (metano o gpl), 178 per dissesti statici di vario tipo, dalle lesioni di caria entità ai crolli. Forse, in molti casi un buon rilevatore di gas da 80 euro o un estintore (a partire da 30 euro) avrebbe potuto evitare gravi conseguenze.

«Qui non si tratta di interessi privati – afferma la Federazione Regionale degli Ordini degli Ingegneri- ma di tutela della pubblica incolumità, perché quando crolla un immobile i danni non interessano solo il proprietario, ma anche i vicini e l’intera collettività». Eppure, per i luoghi domestici – così come per le automobili – non esistono obblighi normativi simili a quelli in vigore nei luoghi pubblici o nei luoghi di lavoro, anche se è proprio a casa e in auto che si verifica il 74% dei decessi per incendio.

Eppure i rimedi ci sono. Se ne deve far carico il singolo cittadino o è il caso che vengano imposti da una legge? Le Regioni, competenti per la protezione civile, possono prendere l’iniziativa, con il contributo degli Ordini professionali.

 

Da qui, la richiesta alla Regione, da parte della Federazione degli Ordini degli Ingegneri, di aprire un tavolo di lavoro su questa importante tematica e fare in modo che, in sede di Conferenza Stato-Regioni, venga approvata , dopo un confronto con le professioni tecniche a partire dalla Liguria, la proposta  di istituire il fascicolo del fabbricato.  Un libretto che contenga le caratteristiche e le istruzioni d’uso dell’immobile, redatto da professionisti di esperienza interdisciplinare, che contenga un “check-up” dell’immobile, attraverso il quale sia possibile conoscere tutti i problemi esistenti, da quelli semplicemente catastali (ad esempio planimetrie errate) ai pericoli connessi alla sicurezza e alla salubrità degli ambienti.

FRANCESCA CAMPONERO

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