Garrett e Battistoni regalano emozioni al Carlo Felice

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David Garrett
David Garrett
David Garrett
Andrea Battistoni
Andrea Battistoni

GENOVA. 15 APR. Come non ammettere di aver avuto qualche perplessità riguardo alla prestazione di Garrett di ieri sera, ed invece il biondo di Aquisgrana è stato fantastico nella sua escuzione del  Concerto in re maggiore per violino e orchestra, op. 35 di Petr Ilic Cajkovskij, nato alla fine di uno dei periodi più fecondi della creatività del compositore, quello che lo aveva visto non ancora quarantenne concludere, nell’arco di un triennio, il Concerto per pianoforte in si bemolle minore, il balletto Il lago dei cigni, la Quarta Sinfonia e l’opera Evgenij Onegin. Non esiste violinista di qualunque specie e rango che non abbia in repertorio questo monumento della letteratura concertistica e non c’è pubblico al mondo che non ne riconosca di colpo le suadenti melodie.

David Garrett è arrivato sul palco del Carlo Felice in giacca grigia che faceva intravedere sotto una maglietta marrone con un teschio…, ma questa volta (per fortuna) non si è seduto per suonare il suo violino e visibilmente impegnato ha intrapreso il primo movimento Allegro moderato con le sue evoluzioni.  Da subito abbiamo ritrovato quel tema dall’intrepida ed  entusiasmante freschezza che poi  espone con naturalezza un nuovo soggetto breve, ardente, ritmicamente concitato. Ha eseguito con grande espressività la mediana Canzonetta  dall’ inizio assorto, intimo nel quale si va poi ad inserire un tema malinconico, che prende luce quando più avanti viene recuperato dal flauto.

Nel Finale, Allegro vivacissimo, l’esperto solista ha preso in mano il gioco da incontrastato protagonista e lo ha fatto davvero bene.  Suo  l’esordio con una cadenza di straordinario virtuosismo, suo lo slancio della danza vitale e travolgente, sua l’appassionata risposta alle girandole più infuocate dell’orchestra. Insomma, indubbiamente una straordinaria prove di sè, confermata dai due bis concessi con in mano il Cannone di Paganini.

 

Ma se il tripudio di Garrett è indiscusso vogliamo tener presente anche l’ottima prestazione di Battistoni in una direzione cristallina di tutto il programma d’orchestra. Il Maestro oltre a dirigire ha intrattenuto il pubblico, questa volta fatto prevalentemente da giovani, con una lezione-concerto che ha introdotto sia il primo brano Le acque di Leonardo di Marco Lombardi, che la Sinfonia n.3 in re maggiore op. 29 denominata la Polacca.  Una sinfonia poco eseguita, di cui Andrea Battistoni ha elogiato il pregio facendo notare le similitudini con il balletto Il lago dei cigni che solo un esperto di danza poteva rilevare. Complimenti davvero!

Pienissimo il Teatro Carlo Felice che ha visto ospite anche l’ex mogliedi Silvio Berlusconi Veronica Lario, probabilmente fan accanita anche lei del biondo Garrett. Grande coda all’uscita per le firme dei cd ad opera del violinista che non stanco del concerto ha ancora adoperato le sue mani per firmare gli autografi .

FRANCESCA CAMPONERO

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