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Gadda: per la prima volta, nave crociera dona proprie eccedenze di cibo

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SAVONA. 22 LUG. “Oggi sperimentiamo un fatto nuovo, una nave da crociera per la prima volta dona le proprie eccedenze alimentari”. A dirlo, a bordo di Costa Diadema, ormeggiata a Savona, è l’onorevole Maria Chiara Gadda, promotrice e relatrice della legge 166/2016 che ha riorganizzato le norme a favore delle donazioni di eccedenze alimentari.

“La legge – ha proseguito l’onorevole Maria Chiara Gadda – è in vigore da quasi un anno, dal 14 settembre 2016. Oggi abbiamo visto una nuova applicazione che testimonia come questa sia la legge del possibile, della responsabilità e della dignità delle persone, perché recuperiamo prodotti buoni. L’ultima risoluzione approvata dal Parlamento europeo ha indicato la legge italiana come modello da seguire in Europa sul recupero delle eccedenze.

Le prime norme fiscali in Italia risalgono agli anni ’90, per proseguire con la legge del ‘Buon Samaritano’ nel 2003 e con la legge 166. Ora il futuro, un cantiere aperto che deve essere modificato e adeguato alle esperienze”.


Parte, così, da Savona il progetto di collaborazione tra Costa Crociere e Fondazione Banco Alimentare Onlus, che per la prima volta permetterà il recupero e il riutilizzo a fini sociali delle eccedenze alimentari a bordo delle navi da crociera.

Questa mattina, intorno alle 10.30, c’è stata la prima consegna di eccedenze alimentari (ossia il cibo preparato, ma non servito, nei ristoranti della nave Costa Diadema) da parte di Costa Crociere alla Fondazione Banco Alimentare Onlus per l’associazione L’Ancora che fornisce assistenza a ragazzi in difficoltà.

In tale ambito, c’è stata la presentazione del progetto che parte da Savona e dalla Diadema e progressivamente coinvolgerà anche altre navi e porti.

All’incontro, oltre all’onorevole Maria Chiara Gadda, erano presenti il senatore Andrea Olivero, vice ministro delle Politiche agricole Andrea Giussani, il presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus ed il direttore generale di Costa Crociere Neil Palomba

“Siamo molto orgogliosi – ha detto Neil Palomba – questa iniziativa rappresenta una novità assoluta nel mondo delle crociere e che Costa ha fortemente voluto. Il Banco Alimentare, partner e punto di riferimento nella lotta contro lo spreco alimentare, ci consentirà di donare alle persone più bisognose il cibo in eccesso.

Il lavoro di preparazione allo sbarco del cibo, in virtù della sua unicità, ha visto direttamente impegnate l’Agenzia delle Dogane e la Sanità Marittima nella messa a punto delle procedure di conferimento, e dimostra la capacità di fare sistema nel concretizzare le opportunità offerte dalla Legge 166/2016. Tutto ciò costituisce un punto di partenza per chi vorrà unirsi a noi nel settore marittimo”.

“Essere qui oggi – ha spiegato Olivero – dimostra che la legge contro gli sprechi alimentari, in vigore dallo scorso settembre, sta dando i suoi frutti e l’azione del Governo è stata puntuale ed efficace e soprattutto ha innescato un cambiamento culturale sul tema della lotta allo spreco del cibo e al sostegno alla povertà.”

“Dopo l’entrata in vigore della Legge Gadda contro lo spreco alimentare – ha concluso Giussani – abbiamo lavorato con Costa Crociere 8 mesi per strutturare un processo di gestione delle eccedenze alimentari che ci permettesse di recuperare cibo di altissimo valore qualitativo e nutrizionale. Oggi ci riempie di gioia sapere che questo cibo non verrà sprecato ma verrà consegnato ad una struttura che assiste minori, in un momento in cui anche Istat conferma che la povertà minorile è passata dal 3,9% del 2005 al 12,5% del 2016. Da oggi in poi le nostre energie si concentreranno nell’estendere questa best practice anche agli altri porti in Italia, sperando di trovare sempre la collaborazione di tutti gli attori, come è successo a Savona”.

 

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