G8, il questore vieta ai poliziotti di manifestare: antidemocratico

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G8 2001:il momento in cui carlo Giuliani tenta di uccidere il carabiniere intrappolato nella camionetta
G8 2001:il momento in cui carlo Giuliani tenta di uccidere il carabiniere intrappolato nella camionetta
G8 2001: Carlo Giuliani con l’estintore  ed il carabiniere intrappolato nella camionetta

GENOVA. 8 LUG. Loro vogliono solo manifestare, fare una seria analisi sui fatti e propagandare la verità sul G8, che appare distorta dalla sinistra e dalla faziosità ideologica nelle vicende processuali.

Tuttavia, a dire dei lavoratori di polizia iscritti al sindacato Coisp, i diritti gli vengono negati perfino da chi li comanda e dovrebbe garantire, oltre all’ordine pubblico, pure quello democratico.

“Prima ci hanno vietato di manifestare in piazza Alimonda, poi l’anno scorso ci hanno impedito di organizzare qualsiasi manifestazione su tutto il territorio provinciale di Genova il 20 luglio. Ora siamo arrivati alla diffida a organizzare qualsiasi iniziativa mediatica dall’8 al 21 luglio in piazza Alimonda connessa alla manifestazione dal titolo “l’estintore come strumento di pace”, manco fossimo i peggiori criminali. Non mi resta che aspettare che prima o poi venga emessa una denuncia penale a mio carico (con qualche motivazione assurda e priva di senso!) o un Daspo solo per aver osato cercare di far valere un diritto costituzionalmente garantito da questo stato: manifestare”.

 

Il segretario ligure del Coisp Matteo Bianchi oggi si è indignato per il divieto emesso dal questore di Genova di poter organizzare qualsiasi manifestazione, da parte del sindacato di polizia, in occasione del 15° anniversario del G8 “come già richiesto da tempo”.

“A pochi giorni dalla presentazione delle manifestazioni organizzate in piazza Alimonda dal nostro sindacato per l’anniversario del G8, oltre al solito il divieto di manifestare il 20 luglio, oggi è arrivata addirittura una diffida del questore Montemagno dallo svolgere qualsiasi iniziativa mediatica correlata. In pratica, il questore considera i poliziotti genovesi e chi li rappresenta, dei pericolosi criminali pronti a creare disordini. Tutto ciò pare inaccettabile, soprattutto quando sono ormai anni che chiediamo con largo anticipo e nelle dovute maniere semplicemente di poter organizzare un dibattito serio, critico e costruttivo in piazza Alimonda per analizzare i fatti accaduti in quella tragica giornata di 15 anni fa.

Se lo stesso questore fosse così zelante anche nel cercare di risolvere i noti problemi di criminalità che affliggono Genova, a quest’ora molti sarebbero già stati ampiamente risolti. L’unica priorità che sembra affliggere Montemagno è quella di impedire ai poliziotti di svolgere un’attività garantita dalla Costituzione e cioè quella di manifestare. E’ inaccettabile per Genova, per i cittadini e per gli appartenenti alle forze dell’ordine. La decisione del questore non è sicuramente degna di uno stato democratico.

Il Coisp non vuole che il G8 genovese venga sempre e comunque ricordato solamente tramite la versione dei fatti che ne dà una sola parte della società, ma vorrebbe che finalmente sui tragici fatti accaduti il 20 luglio di 15 anni fa, si aprisse una discussione seria, critica ed approfondita per analizzare gli eventi per quello che sono stati allo scopo di scrollare di dosso dalle forze dell’ordine quell’aura di criminalità impunita che, a torto, troppo spesso viene attribuita a chi invece della legalità ed il rispetto delle leggi ne fa, quotidianamente, il proprio faro guida”.

 

 

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