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G8 e Diaz, Italia condannata nuovamente da Strasburgo

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G8 e Diaz, Italia condannata nuovamente da Strasburgo

STRASBURGO. 22 GIU. “Le leggi italiane sono inadeguate a punire e quindi prevenire gli atti di tortura commessi dalle forze dell’ordine”. A stabilirlo la Corte europea dei diritti umani che ha condannato ancora una volta l’Italia per gli abusi commessi dalle forze dell’ ordine nella notte tra il 20 e 21 luglio 2001 nella scuola Diaz, durante il G8 di Genova.

La Corte ha anche condannato l’Italia per non aver punito in modo adeguato i responsabili di quanto accaduto a Genova.

Ieri il Consiglio d’Europa ha invitato la Camera dei Deputati a modificare il testo della legge contro la tortura che sta discutendo e che dovrebbe andare in Aula il 29 perché nella sua forma attuale contiene una definizione del reato e diversi elementi in disaccordo con quanto prescritto dagli standard internazionali.


Nils Miuznieks, commissario dei diritti umani del Consiglio d’Europa, ha inviato una lettera anche ai Presidenti dei due rami del Parlamento, Laura Boldrini e Pietro Grasso nelle quali evidenzia la modifica necessaria.

Nils Miuznieks precisa: “Osservando il testo, sembra diverga dalla definizione contenuta nella Convenzione contro la tortura delle Nazioni Unite, anche sotto altri aspetti”. Inoltre, con l’attuale testo della legge, certi casi di tortura o trattamenti o, ancora, punizioni degradanti o inumani non potranno essere perseguiti “creando delle potenziali scappatoie per l’impunità”.

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