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G8. AGNOLETTO: “A BOLZANETO C’E’ STATA TORTURA MA NESSUNO PAGHERA’ PER QUEI REATI”

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" title=GENOVA. 15 GIU. Riceviamo e pubblichiamo il commento di Vittorio Agnoletto, al tempo del G8 responsabile del Genoa Social Forum in merito alla sentenza di ieri della Corte di Cassazione di Roma sulla sentenza di condanna per forze dell’ordine e medici per i fatti avvenuti nella caserma della polizia di Bolzaneto.

“La sentenza della Cassazione e’ di grande importanza perché ha confermato quasi totalmente la sentenza d’Appello; ma su 40, tra poliziotti,carabinieri,guardie di finanza e dipendenti dell’amministrazione penitenziaria, ritenuti responsabili delle violenze solo 7 dovranno scontare una pena, per tutti gli altri è scattata la prescrizione grazie a leggi ad hoc approvate dai vari governi. Possiamo inoltre essere certi che nemmeno uno dei 7 con la pena ancora da scontare finirà in carcere. Una sorta d’impunità che continua ad essere garantita a chi commette reati mentre indossa una divisa.

La sentenza di oggi chiude il percorso giudiziario (restano aperte le cause civili) ma non può essere questa la parola fine. Ora i vertici della polizia e dei carabinieri devono rimuovere tutti i condannati, indipendentemente dalla prescrizione, e l’ordine dei medici deve prendere provvedimenti nei confronti dei medici condannati: è inaccettabile che chi doveva assistere e curare sia stato corresponsabile di torture.


Veramente scandalosa è stata oggi la completa assenza di qualunque rappresentante dello stato e del Parlamento alla lettura della sentenza: il processo Bolzaneto non è un fatto privato tra vittime e carnefici, ma mette tutta la società italiana davanti a precise responsabilità: nel nostro Paese si pratica la tortura.

L’approvazione di una legge sulla tortura come prevista dalla convenzione internazionale del 1984 è urgentissima e non più rinviabile; fosse già stata approvata forse non vi sarebbero state alcune tragiche morti come quelle di Cucchi, Aldrovandi e tanti altri.

Nel 2001 un grande movimento contro la globalizzazione liberista era stato capace di prevedere il disastro sociale nel quale stavamo precipitando; non ci hanno ascoltato e ci hanno represso con una violenza inaudita. Oggi dobbiamo trovare la forza e la fantasia per riprendere il percorso: ieri avevamo ragione, oggi le nostre ragioni sono l’unica possibilità di garantire un futuro al nostro Paese e all’umanità”.

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