FUSIONE TRA CARIGE, CARISA E CARRARA DELIBERATA DAI CDA

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MCarige ha ancora un mese per presentare il piano industriale alla Bce

carigeGENOVA. 7 LUG. Il Consiglio di Amministrazione di Banca Carige, riunitosi lo scorso 30 giugno sotto la presidenza di Cesare Castelbarco Albani, i Consigli di Amministrazione di Cassa di Risparmio di Savona S.p.A. e Cassa di Risparmio di Carrara S.p.A., e gli Amministratori Unici di Columbus Carige Immobiliare S.p.A. e Immobiliare Carisa S.r.l. hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione delle predette Società controllate in Banca Carige.

La Fusione, che potrà essere definitivamente deliberata una volta conclusa la prevista procedura autorizzativa nei confronti dell’Autorità di Vigilanza, avverrà nelle forme semplificate previste dalla vigente normativa per le società interamente controllate e non darà luogo ad alcun concambio.

L’operazione – si legge in una nota della banca – si inserisce nel Piano Industriale 2015-2019, quale iniziativa finalizzata ad imprimere un’accelerazione del turnaround, con la possibilità di estrarre ulteriore valore a sostegno della crescita attraverso efficientamenti di strutture e risorse; – consentirà di confermare il posizionamento di Banca Carige quale banca del territorio per famiglie ed imprenditori. Al fine di preservare il radicamento territoriale delle due banche oggetto di incorporazione, i marchi “Cassa di Risparmio di Savona” e “Cassa di Risparmio di Carrara” verranno mantenuti anche a seguito del perfezionamento dell’Operazione. La Fusione, che si prevede possa essere perfezionata entro il 31 dicembre 2015 fatte salve le necessarie autorizzazioni, permetterà inoltre di conseguire un risparmio di costi conseguenti al venir meno degli oneri di gestione societaria, nonché di conseguire ulteriori recuperi di efficienza, legati alle semplificazione del modello aziendale e al venir meno degli oneri fiscali sui contratti di service, secondo un principio di sinergia organizzativa che vedrà una razionalizzazione dei costi ed una migliore allocazione delle risorse interne, con l’obiettivo di valorizzare le competenze specialistiche in essere, eliminare le residue duplicazioni di funzioni ed eventuali sovrapposizioni di rete di vendita.

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