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Fusione Iren-Amiu, procura di Genova apre inchiesta: abuso d’ufficio

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GENOVA. 29 MAR. La Procura di Genova ha aperto un fascicolo sull’operazione di aggregazione tra Amiu (società partecipata dal Comune di Genova) ed Iren Ambiente. L’indagine ipotizza il reato di abuso d’ufficio ed è al momento contro ignoti.

L’inchiesta è stata aperta nelle scorse settimane a seguito di un esposto, secondo il quale Iren avrebbe goduto di un “ingiusto vantaggio” nei confronti di potenziali concorrenti interessati all’aggregazione con Amiu. All’esposto sono stati allegati diversi documenti ufficiali tra cui delibere del consiglio comunale di Genova. Le carte potrebbero dimostrare che la giunta Doria, fin dal marzo 2015, cioè oltre un anno prima del bando di manifestazione di interesse per la ricerca di un partner industriale e societario di Amiu, aveva avviato contatti con Iren, attivato un tavolo tecnico fra Iren e Amiu e chiesto anche ad Iren uno studio di fattibilità su eventuali ipotesi aggregative con Amiu. All’avviso di manifestazione di interesse, pubblicato dal Comune di Genova nel settembre 2016, aveva risposto solo Iren.

Intanto, tutti i gruppi di maggioranza ed opposizione, presenti oggi pomeriggio a Palazzo Tursi in Commissione, hanno dato il via libera per la discussione della delibera che prevede l’aggregazione di Amiu con Iren Ambiente, prevista per domani in consiglio comunale. La pratica quindi sarà votata in Sala Rossa già domani o dopodomani. Il sindaco Marco Doria ha ribadito da tempo la volontà di dimettersi se non venisse approvata. Per legge le aliquote Tari devono essere approvate dal Comune entro il 31 marzo.


 

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