Furti nei cimiteri. Denunciati due giovani

0
CONDIVIDI
Furti nei cimiteri, denunciati due giovani genovesi
Furti nei cimiteri, denunciati due giovani genovesi
Furti nei cimiteri, denunciati due giovani genovesi

GENOVA. 25 AGO. Due giovani genovesi responsabili di una serie di furti commessi nei cimiteri cittadini tra la fine del 2014 e i primi mesi del 2015 sono stati denunciati.

Le indagini, coordinate dal pm Landolfi, sono state condotte dal reparto di polizia giudiziaria della polizia municipale genovese.

Le indagini sono partite dopo la segnalazione dei primi furti dal servizio funzioni cimiteriali del comune di Genova, per tre piaggio porter usati all’interno dei cimiteri.

 

Sempre nei cimiteri erano state sottratte alcune card abilitate al rifornimento dei veicoli in dotazione ai cimiteri e anche una caldaia installata pochi giorni prima.

Con le card rubate i ladri hanno effettuato rifornimenti, principalmente nelle aree di servizio autostradali di Liguria, Piemonte e Emilia Romagna, per un totale di 15,850 euro. Oltre a ciò sono stati fatti acquisti di olii e materiale vario per altre centinaia di euro.

Le modalità dei furti, a colpo sicuro, hanno condotto a due conclusioni: che i ladri erano sempre li stessi, e che doveva esserci un basista, probabilmente tra il personale delle strutture o quello dei servizi mortuari.

Sono così stati analizzati i video delle telecamere installate dove sono avvenuti i furti e delle stazioni di servizio dove sono stati effettuati i irifonimenti e gli acquisti con le card rubate.

In questo modo è stato possibile stringer eil cerchio su due giovani: un ventunenne e un trentaquattrenne genovesi.

Sulla base di questi risultati il pm Landolfi ha disposto la perquisizione delle abitazioni dei soggetti individuati e qui sono stati rinvenuti diversi scontrini relativi ai rifornimenti effettuati con le card rubate.

I due hanno poi ammesso le proprie responsabilità nella vicenda e sono stati denunciati. Nei pressi delle loro abitazioni sono stati anche rinvenuti due dei tre porter rubati, ed è emerso che questi mezzi sono stati utilizzati per compiere anche altri furti in città.

Le indagini proseguono per individuare il terzo componente della banda, il basista che forniva le informazioni per i colpi.

LASCIA UN COMMENTO