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FUOCHI DEI “MASCOLI” A SORI. CELEBRAZIONE CON SUSPENCE

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lla fine lo spettacolo pirotecnico, che affonda le radici nel medioevo sorese, ha raccolto lo stesso un buon successo di pubblico comunque soddisfatto dell’evento. La? preparazione dei “mascoli”,?che richiede qualche giorno di organizzazione laboriosa,?non era nata sotto una buona stella e i “fuochini” della ditta “Pirotecnica Golfo Paradiso” diretta da 50?anni di esperienza nel settore dal decano?Carlo Ferreccio,?hanno lavorato con dedizione e abnegazione per tutto il giorno ma rabbuiati da un po’ di nervosismo. Durante la nottata precedente, tra il 14 e il 15 agosto, una serie improvvisa di onde anomale di piccola entit? abbattutesi sull’arenile sorese sono per? state sufficienti a neutralizzare 1500 dei 2500 mortaretti incapsulati nei cilindretti di ferro gi? installati. Dunque il percorso di esplosioni lungo il greto del torrente si ? servito dei 1000 “mascoli” rimasti efficienti. Alle 20 di Ferragosto poi, a pochi minuti dall’inizio della grande festa, ha ceduto un ancoraggio della grossa chiatta poco al largo della spiaggia che ospitava i fuochi d’artificio dell’imponente spettacolo pirotecnico finale previsto per le 23. Alle 20:15, un gommone del “Comitato fuochi di Sori” ? partito di gran carriera dalla costa sfidando insidiose onde alte un paio di metri per andare a verificare lo stato della stabilit? della chiatta e per portare a terra i “fuochini”?per farli rifocillare. Il gommone al? ritorno?sulla spiaggia di Sori, ? stato per? travolto da un’onda di forte potenza che ha scaraventato l’imbarcazione con la punta verso la spiaggia di ciottoli e buttando sul bagnasciuga i 6 componenti dell’equipaggio. Miracolamente tutti incolumi, nonostate la forte botta, hanno per? perso i telefonini e qualche attrezzo di lavoro risucchiati dalla risacca. Ferreccio ha mantenuto la calma e ha voluto lo stesso illustrare i dettagli tecnici dei “mascoli” esplosivi. “Questi cilindretti di ferro – ha detto Ferreccio – erano usati gi?? nel 1300 per spaventare le navi piratesche dei Saraceni e fare da segnale luminoso e acustico ai punti di controllo posti in collina che controllavano strategicamente tutti i nemici e i corsari che si avvicinavano alla costa ligure. Per rispettare la tradizione secolare, sono stati utilizzati 125 chilogrammi di polvere nera per rimpinzare i?”mascoli” e 4 quintali dello stesso materiale esplosivo per i tradizionali fuochi ad alto impatto spettacolare che raggiungono il centinaio di metri di altezza tra girandole, cascate di stelline brillanti, sfere di fuoco che illuminano a giorno la cittadina del Golfo Paradiso, con la classica escalation di botti che hanno fatto tremare l’aria.
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(nella foto saltano i mascoli sotto il ponte medievale sorese sotto gli occhi dei ragazzini pi? entusiasti)

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