Freeheld, film indispensabile in un mondo omofobo e discriminatorio

Freeheld, film di Peter Sollett

” Freeheld” : il regista Peter Sollett, gli attori Michael Shannon, Julianne Moore ed Ellen Page presso il Toronto International Film Festival.

GENOVA. 10. NOV. Eh, sì, ” Freeheld “ è un film assolutamente indispensabile in un mondo per la maggior parte omofobo e discriminatorio. Storia vera a ” lieto fine ” solo nei termini della Giustizia Sociale, che dilata il cuore e commuove come accade ogni volta in cui- in una società oramai nuovamente arcaica come quella contemporanea- i Diritti Civili trovino applicazione. Freeheld in effetti nella sua stesura narrativa assurge proprio a graffiante preghiera in nome di questi diritti!

Trasposizione cinematografica dell’omonimo Cortometraggio documentario del 2007, vincitore dell’Oscar, di Cinthya Wade, vede la regia di Peter Sollett, la cui premura principale nella direzione della regia cinematografica rispetto al precedente documentario, si esplica nella traduzione filmica assolutamente riuscita del tenero sentimento d’Amore che unisce le due protagoniste. Parte della critica ha parlato ” di mancanza di cuore etc…”.

Ma non è così. Soprattutto nella prima parte del Film, la narrazione sa raccontare in maniera piuttosto poetica il sentimento che si schiude tra le due, con una sfumatura da Cinema francese. Chiaramente lo stile filmico è nel mood americano con piani abbastanza standard, con un’ottima fotografia ed in eccellente sequenza! Le critiche probabilmente salgano da un fondo di conservatorismo latente, malattia sociale della nostra epoca.

La sceneggiatura è di Ron Nyswarner, la casa di produzione ” High Frequency productions”, coinvolgendo la stessa Ellen Page, una delle due attrici principali, nella fase produttiva.

Le attrici protagoniste sono l’eccellente Julianne Moore ed appunto, l’intensa ed eloquente Ellen Page . Gli altri attori principali sono il carismatico Michael Shannon, nel ruolo dell’Agente di Polizia, collega di una delle protagoniste,l’ecclettico Steve Carrel, nel complesso ruolo di un’attivista omosessuale ebreo, il bel Luke Grimes, nel ruolo di un altro detective che alla fine dichiarera’ la propria tendenza sessuale.

La storia la conoscerete. Ha scosso gli USA in anni recenti, tanto da aver avuto un peso sui futuri cambiamenti legislativi americani da non poter non essere sopraggiunta alle vostre menti, a meno che non siate degli indifferenti. New Jersey, Contea di Ocean County, anni 2000. La pluridecorata Detective Laurel Hester, responsabile di molte azioni efficaci contro il crimine organizzato e, soprattutto, Donna Forte di grande fede nella  “Giustizia “, in quanto  “Sistema “, omosessuale non dichiarata, per timore che un coming out le avrebbe ostacolato la carriera nell’ambito della Polizia, ad un incontro amichevole tra due gruppi lesbo di pallavolo, in un altro stato ( a tutela della sua privacy ), la Pennsylvania, conosce la giovane Stacie Andree, meccanico di professione. Tra le due scatterà subito un bel sentimento che lascerà il segno, sentimentale e sociale.

Dopo alcuni anni di relazione, l’avvio del mutuo della casa, la Detective Hester, scopre d’avere un tumore polmonare che poi si espanderà fino al cervello. Intuendo di non poter aver salva la vita, la sua prima ed esclusiva preoccupazione sarà quella di assicurarsi che i suoi benefit pensionistici, dopo aver servito 23 anni in Polizia, siano regolarmente versati alla sua compagna, come in tutte le coppie!Inoltra questa sua formale richiesta ai Consiglieri della Contea di Ocean County, detti ” Freeholders “. Da qui il dramma non più solo umano, ma anche civile che la pellicola sa raccontare in maniera molto empatica. Determinante nella realtà si è rivelato il supporto del suo collega Dane Wells, tra l’altro da sempre segretamente innamorato di lei, e dell’attivista ebreo Steven Goldstein.

Di ” Freeheld”  colpisce che tutti gli Artisti che vi contribuiscono siano  “clearmind ” e portino avanti un certo impegno politico.

La talentuosa Julianne Moore è un’attiva sostenitrice del Partito Democratico Statunitense e dei Diritti LGBT, la commovente Ellen Page, che ricorderete tutti come adolescente incinta in ” Juno ” di Jason Reitman, proprio recentemente, in data 14 febbraio 2014, in occasione di una conferenza della Human Rights Campaign, ha svelato apertamente la propria omosessualità, divenendo icona dei giovani LGBT.

Inoltre, insieme all’attore Ian Daniel, ha lavorato nell’ultimo periodo alla produzione di una serie di documentari, Gaycation, in cui insieme al collega gira il mondo valutando la condizione dei gay nelle varie città del globo e la corrispondente risposta sociale della cultura locale. L’attore Steve Carrel è stato coinvolto nel progetto direttamente da Julianne Moore. Ed il regista Sollett ha reso partecipe nella produzione del Film, la stessa vedova Stacie, consapevole in qualità di filmmaker americano dell’entità del messaggio che avrebbe aperto al mondo.

A livello registico e recitativo è tutto curato nel dettaglio. L’interpretazione della Moore è di acuta possanza. Pari è quella della Page, che racconta di una “persona ” intensa e semplice. Una Donna il cui grande sogno è un sogno piccolo, come dice in una delle battute: ” stare con la donna che Ama, avere una casa, un cane “.

Un personaggio pure determinante è quello interpretato dall’eloquente e carismatico Michael Shannon. Ossia l’Agente di Polizia, Dane Wells, il quale da anni fa coppia lavorativa con il Detective Hester. Per l’intera estensione del Film, offre al pubblico, un’espressione / sentimento di rara compartecipazione verso l’amica / collega che avrebbe anche amato, ma che qui converte il suo amore in una dura lotta civile, affinché Laurel abbia Giustizia. In effetti le battute più intense della sceneggiatura sono affidate proprio al citato personaggio maschile che nella scena  che riprende l’ultima assemblea con i Freeholders dice ” Io sono uno di quei poliziotti cinici. Che non crede nella Giustizia. Ma Laurel ci crede veramente nel Sistema. Nella Giustizia…”. Molto ricercato anche il lavoro dei background actors, le cosiddette comparse, qui ben inquadrate ed espressive.

Imperdibile ed indispensabile. Uno di quei film la cui realizzazione lascia un segno nel cuore e nella mente dello spettatore.

Chiaramente Laurel vince la propria battaglia. Prima di morire viene tra l’altro promossa ” Tenente “, visto che le sue pregresse indagini contribuiscono ulteriormente a sconfiggere il crimine. Dal 2007 in New Jersey, nella Contea di Ocean County, diventa norma il lascito pensionistico al partner vedovo dello stesso sesso. Dal 2013 in poi nella medesima Contea, iniziano ad essere trascritte le prime licenze di matrimoni gay. Dal 2015 la Corte Suprema degli Stati Uniti dichiara legali i matrimoni omosessuali in tutti gli Stati membri.

” C’è ancora molta strada da fare “, come ha dichiarato la stessa Ellen Page. In effetti peccato che poi in 31 degli Stati membri americani ancora sia lecito licenziare persone appartenenti ai movimenti LGBT; peccato che poi in molti paesi del mondo l’omosessualità sia sanzionata con il carcere se non con la pena di morte; peccato che poi anche in Italia si contrasti la cosiddetta teoria gender, come se i minori crescessero bene non in un nucleo di Adulti Sereni indipendentemente dal genere sessuale, ma in legami che constano di Donna casalinga con Uomo padrone ad alto rischio di violenza intrafamiliare come sanciscono i dati attuali, peccato che la fede religiosa non possa essere ancora scevra dal proprio orientamento sessuale.

Peccato per molte condizioni ancora critiche, tuttavia c’è da esprimere intanto piena gratitudine, nella realtà, all’estremo coraggio del Detective Laurel Hester, della sua compagna Stacie Andree, alla compartecipazione dell’Agente di Polizia Dane Wells e degli altri Agenti della Contea di Ocean County, nella finzione, al regista Peter Sollet ed a tutti gli altri attori per aver partecipato ad un Progetto Filmico che testimonia la possibilità di una Società Civile, così rara in quest’epoca di rinnovate barbarie.

Romina De Simone

 


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