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Frase antisemita: Regione Liguria condanna Vittorio Alessandro, ma Pd attacca De Paoli

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La frase e la foto choc postate su Fb dal presidente del Parco 5Terre

GENOVA. 30 GIU. “Vabbé, lo sterminio. Però ha portato tanto turismo”. La frase offensiva ed antisemita pubblicata lo scorso gennaio su Facebook dal Presidente del Parco delle Cinque Terre, Vittorio Alessandro, che solo dopo la bufera sul web si era scusato, oggi è stata condannata all’unanimità dai consiglieri regionali del centrodestra, del Pd e di Rete a Sinistra-LiberaMente Liguria. Mentre i consiglieri del M5S hanno abbandonato l’aula al momento della votazione sul relativo ordine del giorno presentato da Giovanni De Paoli (Lega Nord Liguria).

“Ho chiesto ed ottenuto la ferma condanna del Consiglio regionale per le dichiarazioni del Presidente del Parco delle Cinque Terre – spiega De Paoli – perché rappresentano un insulto morale a tutti i discendenti delle vittime dei massacri e dello sterminio di massa perpetrati dai nazisti durante l’Olocausto.

Si tratta di milioni di persone che sono state offese e chiamate impropriamente in causa da un Amministratore pubblico. Una cosa del genere, in una società libera e democratica come la nostra, è inammissibile.


Come al solito, alcuni consiglieri del Partito Democratico hanno strumentalizzato ad arte la questione perché successivamente hanno presentato un altro ordine del giorno in cui chiedevano sia la condanna delle frasi antisemite di Vittorio Alessandro sia di quelle omofobe a me ingiustamente attribuite, attaccandomi personalmente.

Voglio ricordare e ribadire che non ho mai pronunciato alcuna frase omofoba, né fatto dichiarazioni discriminatorie verso nessuno. Credevo che la mia storia fosse stata già ampiamente chiarita ed archiviata, anche per quei consiglieri di opposizione che non perdono occasione per attaccarmi strumentalmente sulla base di fatti non corrispondenti al vero.

Purtroppo, mi rendo conto che viene continuamente utilizzata in modo improprio contro di me per colpire la Lega e il centrodestra vittorioso alle ultime elezioni.

Le due questioni, comunque, risultano indubitabilmente del tutto diverse. Perché le offese pubblicate dal Presidente del Parco delle Cinque Terre, di fatto, sono state scritte ed intenzionalmente rese visibili a tutto il pubblico del social network. Mentre le presunte dichiarazioni, a me ingiustamente attribuite e riportate da altri, non sono altro che possibili fraintendimenti o mera propaganda mediatica a fini politici”.

“Il centrodestra – dichiarano Gianni Pastorino e Francesco Battistini di Rete a Sinistra-LiberaMente Liguria – si rifiuta di approvare un provvedimento firmato da tutta l’opposizione in cui il consiglio regionale disapprova le frasi antisemite addebitate al presidente del Parco delle 5 Terre e, allo stesso tempo, le affermazioni pronunciate dal consigliere De Paoli durante e dopo la commissione in cui fu ascoltata l’AGEDO (associazione che rappresenta i genitori di persone omosessuali).

La Lega perde l’ennesima occasione per censurare frasi e comportamenti discriminatori contro gli omosessuali. Il centrodestra applica due pesi e due misure. Tutto bene se chi discrimina è un membro della propria coalizione; si solleva invece la ferma condanna se a discriminare è qualcun altro. Con questa mossa il centrodestra non ha voluto irritare De Paoli, per non mettere a rischio la risicata maggioranza”.

“La destra ligure – attaccano i consiglieri del gruppo regionale del Pd – ha mostrato ancora una volta il suo volto intollerante e omofobo in Consiglio regionale. E lo ha fatto esibendo persino un imbarazzante (e imbarazzato) doppiopesismo, sostenendo che un rappresentate istituzionale può tranquillamente pronunciare frasi denigratorie nei confronti delle persone omosessuali.

Succede infatti che il consigliere della Lega Nord De Paoli (famoso per le dichiarazioni su gay e forni di qualche mese fa, nei confronti delle quali Toti e il centrodestra non hanno mai preso le distanze) abbia presentato un ordine del giorno per stigmatizzare le affermazioni del presidente del Parco delle Cinque Terre (“Vabbè, lo sterminio. Però ha portato tanto turismo”).

Alla richiesta della minoranza di emendare il documento, aggiungendo anche la condanna per le parole discriminatorie pronunciate dallo stesso De Paoli fuori e dentro la commissione sulle pari opportunità (alcune messe anche a verbale) la maggioranza, però, si è sfilata e ha bocciato la modifica. Il Pd invece ha votato l’ordine del giorno contro le frasi del presidente del Parco, parole per le quali lo stesso presidente si era immediatamente scusato.

Ma non è tutto. Quando poi abbiamo presentato un altro ordine del giorno urgente e specifico, in cui chiedevamo di condannare esplicitamente qualsiasi affermazione omofoba pronunciata da qualsiasi rappresentante delle istituzioni il centrodestra, compatto, ha votato contro”.

http://www.ligurianotizie.it/presidente-parco-5-terre-bufera-su-fb-per-post-su-auschwitz/2017/01/07/230904/

http://www.ligurianotizie.it/auschwitz-de-paoli-lega-chiede-dimissioni-presidente-parco-5-terre/2017/01/09/231216/

 

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