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Franco Cerri, sabato sera al Teatro Sociale di Camogli

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Franco Cerri, sabato sera al Teatro Sociale di Camogli

Franco Cerri, il maestro del jazz italiano, sabato sera alle 20.30 si esibirà sul palco del Teatro Sociale di Camogli in un concerto organizzato dal Gruppo promozione Musicale Golfo Paradiso. Cerri, che vanta più di settant’anni di carriera militante nel mondo del jazz, suonerà accompagnato da Alberto Gurrisi all’organo, Hammond e Luca Garlaschelli al contrabbasso.

Biografia del musicista:

Franco Cerri nasce a Milano il 29/1/1926, la sua passione per la musica incomincia durante la seconda guerra mondiale, quando il papà Mario gli regala la desiderata chitarra. È un autodidatta, con l’amico e pianista Giampiero Boneschi approfondisce la conoscenza del jazz. Correva l’anno 1945 quando arriva l’occasione della sua vita: suonare nell’orchestra di Gorni Kramer! Il giovane Cerri si ritrova, per puro caso, a suonare con lui nel cortile di una “casa di ringhiera”.


«Ho cominciato la mia carriera di musico all’età di diciannove anni – racconta Cerri – e ho avuto la fortuna di iniziare con un grande nome come Gorni Kramer, in un momento in cui di musica, in tutta sincerità, non ne sapevo un bel niente. Kramer mi disse: Se tu hai la paletta allora vai tranquillo, non fa niente se non sai la musica. Avere la paletta significa avere orecchio, e a lui andava bene così. » Da chitarrista di Kramer ai programmi in tv, iniziano le collaborazioni con Mina, il Quartetto Cetra, Nicola Arigliano, Giorgio Gaber, Bruno Martino, Enzo Jannacci, Renato Carosone e Giampiero Boneschi.

Con l’esperienza il salto è stato facile: riesce a suonare con i grandi nomi del jazz mondiale, da Billie Holiday a Chet Baker, da Gerry Mulligan a Django Reinhardt, a Jim Hall e a George Benson per citarne solo alcuni. Conduce programmi della Rai come: “Fine serata da Franco Cerri”, “Jazz in Italia”, “Jazz in Europa”, “di Jazz in Jazz” e “Jazz primo amore”. Dagli anni ’70 diventa arrangiatore, riflettendo sulla partitura, le peculiarità del suo stile. Nel 1980 inaugura il sodalizio con il pianista e compositore Enrico Intra con il quale ha fondato e dirige i Civici Corsi di Jazz di Milano organizzando anche rassegne concertistiche.

Ha realizzato nel 1982 (con Mario Gangi, per quanto riguarda la chitarra classica) per il gruppo editoriale Fabbri, un corso di chitarra in sessanta lezioni arrivato alla quinta edizione; opera dove si possono trovare diversi metodi di jazz tra i quali spicca “Chitarra Jazz – sviluppi – approcci – esperienze”, scritto con Paolo Cattaneo e Giovanni Monteforte e pubblicato in prima edizione da Ricordi nel 1993. Antonio Bovetti

Per le informazioni e le prenotazioni: 338 8855581- 0185 770703 – gpmusica@libero.it Biglietti: interi € 22 – ridotto: soci GPM e under 26 euro, 15 euro

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