Frana Favale, micro cariche esplosive per liberare la strada

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L'assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone sul luogo della frana di Favale di Malvaro
L'assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone sul luogo della frana di Favale di Malvaro
L’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone sul luogo della frana di Favale di Malvaro

GENOVA. 23 MAR.  “Stiamo aspettando il via libera dalla questura per effettuare un intervento più importante di micro-cariche esplosive, in grado di eliminare i massi sospesi e consentire così l’apertura di un accesso carrabile per il transito, a orari, di macchine e mezzi. Nel frattempo ho firmato oggi, davanti al sindaco di Favale, la delibera che porterò in Giunta venerdì prossimo, con cui stanziamo 120mila euro per consentire i lavori in somma urgenza e la messa in sicurezza del versante franato”.

Lo ha comunicato ieri sera l’assessore regionale alla Protezione civile e all’Ambiente Giacomo Giampedrone, nel corso del sopralluogo effettuato nel pomeriggio insieme al sindaco di Favale di Malvaro Ubaldo Crino, e ai tecnici della Regione sull’area di Favale dove si è abbattuta una frana, isolando 50 persone. Quello della messa in sicurezza e dell’apertura di un varco non sarà però un percorso facile, perché i tecnici hanno riscontrato delle difficoltà nelle operazioni, soprattutto per l’instabilità del fronte roccioso e i conseguenti problemi nella collocazione delle micro-cariche di esplosivo. Nonostante la difficoltà di intervento la situazione appare però in miglioramento.

“Nel corso del sopralluogo ho potuto riscontrare un netto miglioramento della situazione – ha aggiunto Giampedrone – e verificare di persona l’ottimo funzionamento della macchina della Protezione civile regionale che sta supportando al meglio l’amministrazione comunale e le persone rimaste isolate. Naturalmente serviranno ancora giorni per ripristinare la situazione in quanto si tratta di un intervento molto delicato. E nonostante questo sia un giorno triste mi sembrava comunque opportuno dare un segnale concreto dell’appoggio e del sostegno della Regione a questa realtà dell’entroterra ligure e ai suoi abitanti”.

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