Frana Arenzano, tempi lunghi per riapertura della strada

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La frana di Arenzano
La frana all'altezza della galleria Pizzo di Arenzano
La frana all’altezza della galleria Pizzo di Arenzano: tempi non brevi per la riapertura della strada

GENOVA. 21 MAR. La strada all’altezza della galleria Pizzo di Arenzano sarà riaperta non prima di Pasqua. Almeno secondo le ultime informazioni ricevute dal Comune e dalla Regione, ci vorrà ancora una ventina di giorni per garantire le condizioni di sicurezza. Intanto, per gli operatori turistici della zona sono dolori perché in molti hanno già disdetto le prenotazioni.

“Attendiamo l’esito delle perizie geologiche eseguite da ANAS con il supporto della fondazione CIM sul fronte della frana che si è abbattuta nel Comune di Arenzano per capire come intervenire, con l’obiettivo di avere l’Aurelia riaperta al traffico veicolare, almeno a senso unico alternato, nel più breve tempo possibile”.

Lo ha comunicato stasera l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone, al termine della riunione svoltasi questo pomeriggio in Regione alla presenza di Lamberto Nibbi, capo dipartimento di ANAS e dell’architetto Giampaolino, del sindaco di Arenzano, Maria Luisa Biorci e dei tecnici della Regione.

 

“Il quadro è molto complicato – ha detto l’assessore Giampedrone – anche perché i terreni da cui è partito il crollo risultano essere di proprietà privata e l’intervento di ripristino dovrà tenere conto della elevata criticità del versante di frana che presenta ancora numerosi massi in sospeso. Da parte della Regione, così come per il comune di Arenzano e per Anas, lo sforzo che stiamo compiendo è totale. Purtroppo però i tempi degli interventi, anche per avere una riapertura al traffico veicolare a senso unico alternato, non appaiono brevissimi. A questo proposito abbiamo inviato una richiesta urgente a firma del presidente Toti alla Società Autostrade per andare incontro alle esigenze e ai disagi dei pendolari che percorrono quotidianamente quel tratto di strada in località Pizzo e ottenere uno sgravio sul pedaggio”.

In attesa della risposta della Società Autostrade, il sindaco di Arenzano ha emesso un’ordinanza per isolare la zona per tutta la durata dell’intervento, che comporterà anche l’interruzione del cantiere della pista ciclo-pedonale sul litorale adiacente la strada.

“Prima di intervenire – ha continuato Giampedrone – ANAS e Amministrazione comunale dovranno comunicare ai privati la tipologia di intervento che andrà eseguito. Per parte nostra, come Regione, daremo tutto il supporto possibile in termini di protezione civile per effettuare i lavori di ripristino in tempi rapidi”.

 

2 COMMENTI

  1. come attirare turismo si vede grazie all’ incompetenza di chi dovrebbe metter in sicurezza questi gravi problemi già varie volte segnalati ma nessuno a mai mosso un dito e paghiamo pure questi incompetenti fanulloni ora ci vorranno mesi se non anni visto che si sà come funzionano le cose nel nostro paese tanto perdiamo turisti e soldi

  2. Ma perché….i turisti usano ancora…il ciuccio per muoversi o l’auto ed escono al casello autostradale? Qui qualcuno…coglie l’occasione per barare. E quando mai si son visti dei turisti in coda per andare a Voltri? Si perderanno qualche posto auto che se il Comune è saggio potrebbe allestire provvisoriamente. Almeno per l’estate. Potrebbe (non so la tariffa) abbassare un pò i costi dei parcheggi o fare una specie di “abbonamento” a chi vuole andarci più spesso. Visto che arrivano tanti camper,perché non mettere un posto ad un prezzo accettabile per loro con tutti i servizi? Farebbero molti soldi sicuri. Non verrebbero danneggiati gli alberghi perché molti vogliono stare comodi.

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