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Forte odore va via, ma mistero resta. Regione smentisce Comune: non è nave porto

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Porto di Genova

GENOVA. 16 MAG. Il forte odore di gas, che sembrava un misto con quello proveniente da una nauseabonda fogna, stasera è andato via. Ma resta il mistero sulle origini e sulle cause che oggi hanno reso irrespirabile l’aria a Genova. In serata è ancora tutto da chiarire.

Intanto, la Regione ha smentito la prima tesi diffusa nel pomeriggio dalla Polizia Municipale: “Per rassicurare i cittadini si segnala che, dopo sopralluogo, i Vigili del Fuoco riferiscono che l’odore proviene dal carico di una nave ormeggiata in porto, e non è nocivo per la salute”.

Infatti, non si sarebbe trattato di un carico di una nave (si diceva una gasiera).


“Regione Liguria- ha spiegato l’assessore regionale Giacomo Giampedrone – è in campo attraverso Arpal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) per monitorare la situazione a seguito dei miasmi maleodoranti avvertiti nel pomeriggio nel centro di Genova.

In questo quadro restiamo, con le strutture regionali e di agenzia, pronti a intervenire qualora fossero richiesti, da parte degli enti preposti alla gestione di queste situazioni, interventi di approfondimento.

In particolare, Arpal ha mantenuto il contatto con la sala operativa dei Vigili del fuoco, che stanno ancora indagando per risalire alla sorgente, e con la Capitaneria di Porto, che esclude che i miasmi possano essere originati da una nave. Dal tardo pomeriggio non risultano nuove segnalazioni”.

“Dal punto di vista sanitario- ha aggiunto la vicepresidente ed assessora alla sanità Sonia Viale – nessun Pronto soccorso cittadino ha registrato accessi legati ai miasmi avvertiti nel centro cittadino. Il Numero Unico di emergenza 112 ha ricevuto 367 chiamate dalle 15,30 alle 17. La maggior parte erano di competenza dei Vigili del fuoco che si sono attivati immediatamente.

A fronte dell’elevato numero di chiamate, a sostegno della Centrale Unica di risposta del 112 di Genova è intervenuta, come da protocollo, la Centrale di Milano che ha attivato gli interventi necessari. Il Numero Unico attivo sul territorio genovese –mai prima d’ora aveva fronteggiato un numero così elevato di telefonate in un periodo di tempo così ristretto. Il sistema ha retto senza determinare alcuna criticità”.

 

 

 

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