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Forestale, i controlli sull’uso di coloranti nei prodotti da forno e farine

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Forestale, i controlli sull’uso di coloranti nei prodotti da forno e farine

GENOVA. 23 DIC. Nell’ambito dei controlli istituzionali sui prodotti agro-alimentari, resi ancora più penetranti in occasione delle festività, il Comando provinciale del Corpo forestale di La Spezia ha disposto una serie di accertamenti nelle strutture della grande e piccola distribuzione, con particolare riferimento alla corretta rappresentazione in etichetta, alla corrispondenza con i disciplinari di produzione e alla individuazione di forme di pubblicità ingannevoli.

Nell’ambito di tali controlli è emerso che alcuni prodotti, pur nel rispetto formale della norma, o al limite di tale rispetto, evidenziano caratteristiche ingannevoli, tali da far presumere un effetto benefico per la salute, quando invece tale effetto è del tutto escludibile ed origina unicamente un maggior esborso di denaro e dubbi sulla compatibilità con una corretta alimentazione.

Si riportano, a titolo di esempio, i cosiddetti prodotti con colorazione nera (pane, farine, prodotti di panificazione), ottenuti mediante l’impiego di un additivo colorante, il carbone “vegetale” (E153).


Al riguardo, il Ministero dello Salute ha precisato, con apposita nota, che allorquando il carbone vegetale sia utilizzato come additivo colorante non può spiegare effetti benefici per l’organismo umano, dal momento che l’assunzione in tali dosi non potrebbe offrire il beneficio sperato. Né tali dosi potrebbero essere aumentate a piacimento, visti i limiti stabiliti dal regolamento europeo che disciplina la materia.

Qualora, inoltre, tale additivo colorante venga utilizzato insieme agli ingredienti base (acqua, lievito e farina) per ottenere un prodotto colorato, tale prodotto non può, per legge, essere definito pane e non può, quindi, essere commercializzato come tale.

Unica eccezione ammissibile, l’utilizzo, nei limiti di legge, del carbone vegetale per la produzione di prodotti della panetteria “fine”, quali ad esempio biscotti, crackers e fette biscottate.

Ogni uso del carbone vegetale diverso dall’assunzione come integratore alimentare in pillole o buste, con le modalità, le quantità e le avvertenze relative, non determina alcun – provato – giovamento e comporta unicamente l’assimilazione di un additivo colorante.

Quanto sopra, naturalmente, anche qualora tale carbone vegetale venga utilizzato per preparare farine colorate di vario genere, le quali, a parte le gradazioni di colore scuro, non possono essere assimilate a quelle “integrali” o, in qualche modo, a quelle naturali o biologiche.

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