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Fondi Lega, confiscati 48 milioni. Belsito, quarta condanna: 4 anni e 10 mesi. Due anni a Bossi

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Belsito con Bossi

MILANO. 24 LUG. Fondi Lega. Condannato a 4 anni e dieci mesi l’ex tesoriere Francesco Belsito (oltre all’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni) ed a 2 anni e sei mesi l’ex leader della Lega Nord Umberto Bossi.

Oggi il Tribunale di Genova ha anche disposto la confisca di 48 milioni alla Lega, che li dovrà restituire. I giudici hanno anche stabilito, a carico degli imputati, il pagamento di quasi un milione di euro a titolo di provvisionale a favore di Camera e Senato. I due rami del Parlamento, infatti, si erano costituiti parte civile nel processo sulla maxi truffa dei rimborsi elettorali.

Si è chiuso così, in primo grado, il processo sulla presunta truffa da 56 milioni ai danni dello Stato.


Secondo l’accusa, nel periodo tra il 2008 e il 2010 sarebbero stati presentati rendiconti irregolari al Parlamento per ottenere indebitamente fondi pubblici che sarebbero stati usati, in gran parte, per spese personali della famiglia Bossi.

Per Belsito, ex tesoriere del Carroccio ed ex vice presidente del Nuovo Msi, è la quarta condanna nel giro di poche settimane. A inizio luglio i giudici milanesi lo avevano condannato a due anni e sei mesi (il senatur a due anni e tre mesi e il figlio Renzo Bossi a un anno e sei mesi per le spese sostenute dalla famiglia Bossi con i fondi pubblici).

Oggi sono stati condannati anche i tre ex revisori contabili del partito Diego Sanavio, Antonio Turci e Stefano Aldovisi, rispettivamente a due anni e otto mesi, due anni e otto mesi e un anno e nove mesi, nonché i due imprenditori Paolo Scala e Stefano Bonet a cinque anni ciascuno.

L’inchiesta era cominciata nel 2012 ed aveva portato alle dimissioni di Bossi e dei suoi collaboratori. Belsito e i due imprenditori sono accusati anche di riciclaggio perché avrebbero portato oltre confine, a Cipro e in Tanzania, parte dei soldi illecitamente ottenuti.

 

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