Fine monopolio Coop e arrivo di Esselunga in città: il Pd si mette di traverso

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L'attuale capogruppo regionale del Pd Raffaella Paita con l'ex governatore Claudio Burlando
L'attuale capogruppo regionale del Pd Raffaella Paita con l'ex governatore Claudio Burlando
L’attuale capogruppo regionale del Pd Raffaella Paita con l’ex governatore Claudio Burlando

GENOVA. 21 LUG. Fine monopolio Coop e possibile arrivo di Esselunga in Albaro. Compagni all’attacco. Il Pd in Regione ha chiesto che riparta l’intera discussione sulla nuova norma “perché di questo si tratta quando si modificano sette articoli su sette” e si sposti al 30 settembre la proroga fissata al 31 luglio che blocca l’iter per la realizzazione di nuovi centri commerciali.

“La maggioranza di centrodestra ha deciso di andare avanti senza ulteriori proroghe e dibattiti – hanno spiegato i consiglieri del Pd –  operando l’ennesima forzatura nei confronti della nuova legge sul Commercio. Una legge che era nata con l’unico scopo di portare Esselunga a Genova, senza alcun riguardo per gli effetti che questa forzatura avrebbe avuto sul resto del territorio ligure, e che oggi viene modificata radicalmente, senza alcuna possibilità di discussione, visto che fra dieci giorni scade la proroga.

Di fronte a quest’ennesimo atto di indisponibilità, i consiglieri regionali Juri Michelucci, Giovanni Lunardon, Luca Garibaldi, Valter Ferrando e Giovanni Barbagallo, che fino a questo momento avevano cercato di affrontare con spirito costruttivo la discussione intorno a questa norma, ieri hanno deciso di abbandonare l’aula della Commissione regionale e di non votare”.

 

“Il Testo unico sul Commercio varato nella legislatura precedente – ha ricordato la capogruppo Raffaella Paita – aveva ottenuto l’unanimità dei voti del consiglio, dopo una lunga discussione fra le diverse forze politiche. L’attuale maggioranza di centrodestra, invece, preferisce evitare il confronto, con i consiglieri ma anche con gli enti locali e le associazioni di categoria. E così fra dieci giorni ci troveremo tra le mani una legge caos e frutto di una forzatura di parte, nata senza il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati”.

47 COMMENTI

  1. Il pci-pds-ds-pd e’ abituato a fare quello che vuole qui a Genova da sempre .. Forse e’ la volta buona che, nonostante tutti i tentativi che faranno par boicottare, se lo prendera’ dove non batte il sole …

    • Essere comunisti è sempre stato una fesseria! Un atto di ignoranza , farsi comandare da ………….in nome di un idolatria è sempre stato una follia pura. Via tutti i vecchi vetero comunisti seduti su comode poltrone senza mai veramente lottare per il popolo. Via il vecchiume di certe vecchie teste incattivite via certo tromboni arricchitisi alle spalle dei poveri. Via i sindacalisti milionari. Viviamo in un paese che vuole la libertà di pensiero la libertà di idee la libertà in tutto ma sempre nei limiti del rispetto . Basta con i veti verdi tutto e tutti se non hanno la bandiera rossa nel cuore. Basta le coop. perché a Genova non facciamo in modo che le coop devono seguire le leggi del mercato?

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