Fincantieri: la buonuscita al direttore fa “agitare” la Fiom genovese

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Cantiere navale
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GENOVA. 3 GEN. Fincantieri pagherà al dimissionario direttore generale Andrea Mangoni 3 milioni di euro come buonuscita dopo le sue dimissioni, si legge nella nota: “dopo un lungo rapporto di lavoro durato ben 9 mesi”. «Mentre l’azienda e il suo amministratore delegato ci spiegano da un anno che non sono più possibili aumenti salariali per tutti i lavoratori –spiega Bruno Manganaro, segretario generale della Fiom genovese –

la concorrenza sul mercato mondiale chiede sacrifici, che per queste ragioni l’azienda ha disdettato gli accordi sindacali provocando una perdita per operai, impiegati e tecnici da oltre 9 mesi per una cifra che ogni mese pesa fra 80 e 110 euro, si trovano facilmente 3 milioni di euro per un dirigente.» Per ottenere la cifra di 3 milioni di euro, un dipendente Fincantieri deve lavorare oltre 70 anni e chissà quanto di più per un lavoratore degli appalti.

Commentano alla la Fiom e rincarano la dose dicendo: « Per il gruppo dirigente di Fincantieri esistono due verità: quella buona per i lavoratori, chiedendo sacrifici, e quella per il consiglio di amministrazione. Sarebbe interessante conoscere l’opinione del presidente del Consiglio Matteo Renzi visto che il governo è proprietario al 70% dell’azienda. Può essere che l’Italia riparta, come ci viene spiegato, ma c’è chi va a nuoto e chi su un panfilo d’oro.» ABov.

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