Fiera, Pastorino: salvare posti di lavoro, senza se e senza ma

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Gianni Pastorino
Il capogruppo regionale di rete a Sinistra Gianni Pastorino è stato il primo firmatario dell'ordine del giorno approvato all'unanimità per salvare i posti di lavoro dei dipendenti della Fiera
Gianni Pastorino (RaS) è stato il primo firmatario dell’ordine del giorno approvato all’unanimità in Regione per salvare i posti di lavoro dei dipendenti della Fiera

GENOVA. 24 FEB. A favore dei lavoratori e contro il disastro in Fiera provocato anche dalle giunte comunali e regionali di centrosinistra. Il capogruppo di Rete a Sinistra Gianni Pastorino, ieri ha chiesto alla Regione di salvare l’occupazione degli incolpevoli 39 dipendenti, senza se e senza ma.

“Occorre portare le ragioni dei lavoratori dell’Ente Fiera alla prossima riunione dei soci del prossimo 4 marzo – ha detto Pastorino – e fare tutto il possibile affinché il 7 aprile non partano le lettere di licenziamento”.

Questo, in sintesi, il contenuto dell’ordine del giorno, con primo firmatario Pastorino, votato ieri all’unanimità in consiglio regionale.

 

“Rete a Sinistra ha agevolato l’incontro fra il presidente del consiglio regionale, l’Assessore Berrino, i capigruppo e le organizzazioni sindacali – ha aggiunto Pastorino –  affinché i rappresentanti dei lavoratori potessero esporre la delicatissima situazione in cui versa l’Ente Fiera. Lo scorso 25 gennaio è scattata la procedura di mobilità; in base alla legge 223/91 i termini scadranno il prossimo 7 aprile, il che comporterà di fatto l’automatico licenziamento dei 39 dipendenti.

Negli anni, su questa vicenda, la politica regionale e comunale hanno dato il peggio di sé: la Fiera avrebbe potuto esprimere potenzialità straordinarie, attraverso un uso intelligente delle iniziative e del fronte-mare. Un grande propulsore per il brand Liguria, messo in scacco dai veti incrociati e dalla mancanza di coordinamento fra i 5 soci dell’Ente: Regione, Comune, Città metropolitana, Camera di commercio e Autorità portuale. Ora si tratta di salvare i 39 lavoratori, e su questo abbiamo impegnato la giunta regionale a intervenire”.

 

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