Fiera, la parola ad Alice Salvatore dell’ M5S

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Fiera Genova, la zona degli uffici
Fiera Genova, la zona degli uffici
Fiera di Genova, la zona degli uffici

GENOVA. 24 FEB. Il consigliere regionale dell’M5S Alice Salvatore se la prende con il sindaco Doria e si schiera a fianco dei lavoratori della Fiera di Genova. L’ex capogruppo die pentastellati ieri in Regione ha incontrato i lavoratori che hanno manifestato davanti alla sede del parlamentino di via Fieschi.

“Manca una visione d’insieme – ha detto oggi Salvatore – manca la volontà di rilanciare l’occupazione e l’economia della nostra Regione. Il sindaco Doria, presidente della Città Metropolitana, che rappresenta con i due enti oltre il 50% della partecipazione in Fiera Spa, rimane sordo e muto di fronte alle organizzazioni sindacali che rappresentano i 39 lavoratori a rischio occupazione con l’imminente liquidazione dell’ente. Lavoratori che meritano, quantomeno, di essere ricollocati con la garanzia di continuità occupazionale e reddituale, anziché di dovere pagare per gli errori commessi da chi amministrava la Fiera Spa.

Se per ripianare i debiti servono 11 milioni di euro, è doveroso che tutti i soci (Comune, Regione, Città Metropolitana, Camera di Commercio e Autorità Portuale) si adoperino per salvare e, anzi, rilanciare la vocazione turistica della città e della regione.

 

I fondi si trovano. Perché, ad esempio, anziché destinare 7 milioni all’anno ad A.r.t.e. per ripianare i suoi debiti, non si investono su Fiera Spa? Di più: si potrebbe indire subito un concorso di progetti per riqualificare il demanio pubblico dell’area Fiera, uno spazio pubblico oggi lasciato all’abbandono e al degrado che, invece, potrebbe diventare il punto di arrivo e ritorno per una “rambla” genovese (ossia via Brigate Partigiane) con mostre permanenti, spazi verdi sul mare, fiere periodiche e le grandi manifestazioni che forse non potremo più ospitare (Euroflora, Nautico, Sport Show). Ma anche musei, spazi pubblici destinati alle giovani associazioni culturali che potrebbero autogestirsi a rotazione, concerti, il palazzetto dello sport con manifestazioni sportive tutto l’anno.

Dalla riunione dei capigruppo in Regione emerge, invece, un profondo senso di disimpegno nei confronti dei sindacati che difendono il diritto all’occupazione di dipendenti, i quali per solidarietà si sono ridotti lo stipendio già del 40%, pagando gli errori di una passata cattiva amministrazione. Dietro questa chiusura c’è un piano preciso da parte dei soci di Fiera Spa, proni agli interessi del più piccolo: l’Autorità portuale che partecipa solo con un 2% e a cui fanno senza dubbio gola le aree sul mare e i cui interessi purtroppo non coincidono affatto con i diritti e gli interessi della città.

Inoltre, le riparazioni navali, che si vorrebbero ampliare lì a scapito del rilancio occupazionale e della vocazione turistica della città, minano seriamente la salute dei cittadini come una qualsiasi industria pesante”.

 

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