Fiera in perdita per 2,8 milioni

0
CONDIVIDI
fiera di Genova
fiera di Genova
Bilancio da paura: la Fiera Internazionale di Genova nel 2015 perde 2,8 milioni di euro

GENOVA. 20 NOV. Nell’incontro del pomeriggio a Tursi le commissioni consiliari Promozione della Città e Sviluppo economico hanno affrontato il tema della Fiera di Genova e della crisi dell’azienda partecipata. Erano presenti Ariel Dello Strologo come presidente di Fiera e, per rappresentare i lavoratori, che assistevano all’incontro dalla tribuna del pubblico, Maurizio Fiore della Filcams Cgil, Silvia Avanzino della Fisascat Cisl e Riccardo Serri della Uiltucs. Era presente all’inizio l’assessore regionale Edoardo Rixi, ma la riunione è stata a lungo sospesa per l’occupazione dell’aula da parte di lavoratori edili degli appalti Iren, che attendevano un incontro con la giunta.

Nell’introduzione, l’assessore comunale al Bilancio Francesco Miceli ha illustrato sommariamente la situazione: «Malgrado gli sforzi dello scorso anno per garantire la continuità dell’azienda, anche in conseguenza della crisi della nautica e di quella del settore fieristico, la crisi ha subito un’accelerazione che all’epoca non era prevedibile. Il Comune lavora, nonostante tutto, con particolare riguardo alla condizione dei lavoratori, perché l’attività fieristica non chiuda».

Nella sua relazione, Dello Strologo ha riferito che: «nel corso del 2015 non è avvenuto quello che anche solo pochi mesi fa ci aspettavamo. C’è stato un rapido deterioramento patrimoniale: a fine settembre la perdita di quest’anno, sommata a quelle degli anni precedenti, corrispondeva a più di un terzo del capitale sociale; si prevede che a fine anno la perdita arrivi a circa 2 milioni 800 mila euro. Bisogna considerare che la “gestione caratteristica” è in perdita da anni e che nel 2014 è stata di 1,3 milioni. Un dato preoccupante, anche se reso meno evidente dal lieve utile del bilancio generale. Dai dati emerge una situazione di straordinaria emergenza, per cui si stanno cercando le soluzioni alla luce anche del giudizio del collegio sindacale, secondo cui la società è in assenza di continuità aziendale. L’indebitamento complessivo verso vari soggetti è di circa 10 milioni di euro. È compreso in questa cifra un debito con la banca Bnl di 2,1 milioni. Sono aperte molte vertenze, tra cui quella con Coopsette, che pretende da Fiera 24 milioni; a sua volta Fiera di Genova spa ha citato Coopsette, per altre questioni, per 10 milioni. Un accordo sarebbe forse possibile, ma Coopsette è in procedura coatta amministrativa. Oltre a ciò c’è comunque un debito verso Coopsette circa 2,6 milioni”.

 

“La situazione patrimoniale – ha aggiunto Dello Strologo – è in continuo deterioramento. Io sono stato nominato presidente della Fiera perché sono anche presidente di Porto Antico; si pensava perciò che avrei potuto facilitare la prevista unione tra i due soggetti. Quando ho accettato l’incarico, Fiera era in gravi difficoltà, ma si pensava che potesse affrontare il futuro.  Prevedo che per il futuro potremo spendere solo per mantenere in vita la società, o per attività che daranno certamente un utile, come la prossima Natalidea. Per mantenere in vita l’azienda bisogna individuarne un ramo sano che possa reggersi da solo e portare avanti in autonomia una parte di attività o unirsi, se sarà il caso, a Porto Antico”.

LASCIA UN COMMENTO